muffyloffy ha scritto:
Solo su una cosa non concordo... sembra che il Brasile senza un fenomeno non possa vincere un mondiale...
E' vero ne hanno avuti tanti nella storia e sono abituati bene beati loro, ma di squadra, col gioco, col gruppo questi non sanno cosa significa la parola vincere...
3 mondiali vinti nel paleolitico con Pele, 1 vinto con 2 fenomeni davanti ( Romario e Bebeto) ma pur sempre ai rigori e 1 con 1 squadra stratosferica tra cui il Fenomeno...
Per il resto so 20 anni che collezionano figure barbine e sconfitte dolorose...
16 anni che trovano un europea e le beccano di sana pianta..
Italia e Germania hanno portato a casa 8 mondiali insieme e di fenomeni a quei livelli che hanno giu in sudamerica non li hanno mai visti... eppure in bacheca sti trofei ci sono uguali...
Ciao Muffy e grazie per ciò che hai detto
Guarda, da quando seguo il calcio ho visto tanti Brasile: quello di Parreira del 94 era molto solido, aveva un centrocampo alla fine molto coperto con Zinho, Mauro Silva, Dunga e Mazinho, quello del 98 invece era tutt'altro che invulnerabile e aveva quasi sempre due giocatori offensivi (Denilson/Rivaldo/Leonardo) piu Ronaldo e Bebeto (Romario venne clamorosamente tagliato prima del mondiale), quello del 2002 di Scolari aveva incredibilmente la difesa a 3.
Tutti questi Brasile però avevano una cosa in comune: c'erano dei giocatori speciali che sapevano accendere la fantasia. Nel 94 uno su tutti, Romario ma con Bebeto che Valeva tantissimo come giustamente ricordavi, nel 98 almeno due (Ronaldo e Rivaldo), nel 2002 a quei due si aggiunse Dinho.
Sono almeno 8 anni che il Brasile non produce più talenti di quel tipo, a parte Neymar, che piu di una volta è mancato per limiti caratteriali ma che oggi è Parso davvero come l'acqua nel deserto.
Citi giustamente nazionali europee vincenti; ma come per il Brasile per me il DNA è quello dei giocatori che ti dicevo, per l'Italia ad esempio, ogni volta che l'ho vista vincere o avvicinarsi a farlo, si partiva dal granito in difesa.
Nel 90 finale sfiorata con un solo gol subito in tutta la manifestazione; un solo gol subito su azione in tutta la rassegna 2006.
Quando manca la difesa e la compattezza si buca, anche con rose clamorose come quella del 2002, che aveva Totti, Vieri, Del Piero, Pippo, Montella.
Allo stesso modo il Brasile per me non può prescindere da grandi giocatori offensivi e creativi.
Con Fred e Hulk non vinci il mondiale, ti legnano; con Coutinho e Gabriel Jesus altrettanto.
Così è andata anche con quelli di quest'anno: con Antony puoi vincere il mondiale di freestyle, ma il calcio vero è un'altra cosa.
E ripeto: tolgo Neymar, nessuno tra tutti i giocatori presenti oggi in fase offensiva tra campo e panchina avrebbe visto palla nella squadra del 2002.
Vinicius compreso.
Se danzi col diavolo, il diavolo non cambia. E' il diavolo che cambia te.