
La Ternana non si rassegna e prova l’ultima carta per provare a riaccendere qualche speranza di ripescaggio nel campionato di Serie B. Come ha annunciato mercoledì sera il patron Stefano Bandecchi al Libero Liberati chiudendo la presentazione ufficiale della stagione 2018-2019, gli avvocati del club umbro hanno depositato un ricorso al Tar per chiedere che la sentenza del Coni venga annullata.
Il successo dello studio legale rossoverde rimanderebbe tutta la questione indietro al Collegio di garanzia stesso e ovviamente si tratterebbe di uno scenario per certi versi apocalittico. Bandecchi ha parlato di «…uno scherzo che gli stiamo facendo e che ci è stato suggerito prendendo spunto da qualche intervista rilasciata dal presidente Franco Frattini dopo la sentenza. Visti i precedenti, potremmo avere pure qualche sorpresa positiva».
Venerdì è apparso sul portale ufficiale della Giustizia Amministrativa il ricorso presentato per l’«annullamento della decisione del Collegio di garanzia dello sport prot. numero 676/2017 dell’11 settembre con la quale, riuniti i ricorsi numeri 73, 74 e 75/2018 e 76/2018, li ha dichiarati inammissibili ritenendo che avrebbero dovuto essere proposti innanzi agli organi di giustizia federale ex articolo 30 Codice di giustizia sportiva e 43 bis Codice di giustizia sportiva Figc».
Il ricorso è diretto alla Prima Sezione Ter, quella che si occupa del Coni e delle Federazione sportive: la presidente è l’avvocatessa romana Germana Panzironi, i magistrati consiglieri sono Alessandro Tomassetti, Daniele Dongiovanni, Roberta Ravasio, Francesca Petrucciani e Francesca Romano.
Le speranze ovviamente sono ridotte al lumicino ma la Ternana, che mercoledì esordirà nel campionato di Lega Pro (mercoledì col Rimini e poi trasferta a Fano), ha deciso di proseguire perché come dice Bandecchi… «quando facciamo i cattivi siamo veramente cattivi». Non è escluso tuttavia che a prendere la decisione sia Giampiero Lo Presti che, nell’ultimo mese, si è occupato dei ricorsi (bocciati) dell’Avellino.







