Dimarco surf and turf

La partita è stata decisa dal ragazzo nato a Milano il 10 novembre 1997 che ha fatto tutta la trafila nelle giovanili nerazzurre

Federico Dimarco segna alla Roberto Carlos e abbatte la squadra che ne detiene il cartellino e della quale è tifoso. Come se non bastasse, non molto tempo prima aveva intercettato un pallone con un braccio in area di rigore, quasi sulla linea di porta, con il VAR spettatore silenzioso.

Non ho letto quasi nulla ma immagino che stiano piovendo critiche feroci sull’operato dell’allenatore. E’ la prassi, utile o meno che sia. Ma si sa, il mostro il cui corpo vive suddiviso in milioni di pezzi nel cuore di altrettanti tifosi non è controllabile, e ha bisogno di sputar fiamme quando pensa di sapere esattamente come e perché, e per colpa di chi, la sua squadra non vince.

Non è stata una bella Inter, poco più che scolastica anche nel buon primo tempo, e in difficoltà, anche fisica, nel momento in cui invece sarebbe servito cambiare marcia.

Non è stata, nemmeno, un’Inter così brutta da meritare la sconfitta: anzi, penso che avrebbe meritato di vincerla questa sfida col Parma.

Non è stata, infine, nemmeno un’Inter che ha snobbato l’avversario, anzi ha tentato di ‘mettere lì’ il Parma per lunghi tratti sin dall’inizio. Si è persa però nel momento topico, o nel primo vero momento di difficoltà, e questo credo che dipenda dal fatto che diversi uomini chiave non sono al 100%. Il solo Perisic, migliore in campo, non sempre può bastare, nemmeno se sommato al miglior Dalbert della stagione che in pagella merita un sei pieno.

Tutto quello che può andar male in questo momento va male. Ci aspettavamo, però, tutti di più: i quattro punti non dicono tutto ma il calendario sulla carta era facile e l’Inter sembra ancora distante da quella potrebbe essere. Su questo, anche quella parte di popolo nerazzurro che cerca pazientemente di tener a bada il mostro di cui sopra si aspetta qualche risposta.

I nostri prossimi avversari in Champions, gli Spurs, non sono andati meglio. Si dirà che avevano contro una signora squadra come il Liverpool. Verissimo, ma sono stati dominati. Tuttavia, senza che scatti qualcosa a livello mentale si rischia la figuraccia.

TABELLINO INTER-PARMA 0-1

INTER: 1 Handanovic; 33 D’Ambrosio (71′ 18 Asamoah), 6 De Vrij, 37 Skriniar, 29 Dalbert; 77 Brozovic, 5 Gagliardini; 87 Candreva (59′ 16 Politano), 14 Nainggolan, 44 Perisic; 11 Keita (46′ 9 Icardi). Balde. In panchina: 27 Padelli, 8 Vecino, 13 Ranocchia, 15 Joao Mario, 20 B. Valero, 23 Miranda. Allenatore: Luciano Spalletti

PARMA: 55 Sepe; 2 Iacoponi (76′ 13 Sierralta) 22 B. Alves, 28 Gagliolo, 18 Gobbi (46′ 3 Dimarco) 32 Rigoni, 5 Stulac, 17 Barillà; 20 Di Gaudio (63′ 8 Deiola), 45 Inglese, 27 Gervinho. In panchina: 1 Frattali, 56 Bagheria, 7 Da Cruz, 9 Ceravolo, 10 Ciciretti, 23 Gazzola, 26 Siligardi, 93 Sprocati, 95 Bastoni. Allenatore: Roberto D’Aversa

MARCATORE: 79′ Dimarco

Arbitro: Manganiello.
Assisenti: Peretti – De Meo.
Quarto uomo: Sacchi. Var: Rocchi, assistente Liberti.

Spettatori: 59.648
Ammoniti: Stulac (P), Brozovic (I), D’Ambrosio (I), Dimarco (P)