Spalletti in emergenza, occasione per Ranocchia contro il Chievo?

Novità forzate sia in difesa che a centrocampo: qualcuno dovrà per forza alzarsi dalla panchina, ma chi?

Luciano Spalletti sarà costretto a mettere seriamente mano alla sua formazione ideale per la prima volta in stagione in occasione della sfida contro il Chievo in programma domenica a San Siro. Dopo mesi di copia e incolla, ci tocca riflettere maggiormente per cercare di capire quali potrebbero essere le scelte dell’allenatore.

Miranda e Gagliardini, ammonti a Cagliari, devono scontare un turno di squalifica forse anche voluto. Non lo sapremo mai. Prima o poi doveva succedere e allora meglio adesso visto che la settimana seguente si giocherà Juventus-Inter.

Lo so che noi interisti al solo leggere il nome del povero Andrea Ranocchia sbarriamo gli occhi in preda al panico. Immaginarlo giostrare lento pede al centro della difesa è quasi insostenibile: o si hanno coronarie d’acciaio o ci vuole uno stent preventivo.

Quest’anno però c’è un allenatore di cui abbiamo imparato a fidarci, che le ha azzeccate praticamente tutte. Se l’uomo di Certaldo deciderà che il ragazzo merita una chance, dobbiamo fidarci punto e basta.

In rete si da quasi per scontato l’impiego del numero 13 a fianco del 37 al centro della difesa. Io non ne sono così convinto. E’ vero, c’è quel video di Brunico che abbiamo visto tutti, ma è passato tanto tempo.

Spalletti ha dimostrato di voler rischiare il meno possibile. Per il ruolo di centrale ha a disposizione D’Ambrosio che può adattarsi senza eccessivi problemi. Uno sul quale sa di poter contare. Nagatomo e il rigenerato Santon sono abbastanza duttili da poter giocare sulla destra, senza ricorrere a Cancelo che non sembra un terzino da Serie A per il momento.

Inoltre, c’è da inventarsi qualcosa anche a centrocampo. Oltre al già citato Gagliardini potrebbe mancare anche Vecino, alle prese con un risentimento muscolare (gli accertamenti eseguiti hanno escluso una lesione).

Anche in questo caso non mi trovo allineato con l’opinione prevalente che ipotizza l’impiego di Brozovic sulla linea mediana. Spalletti ha più volte spiegato che al croato non vanno messi recinti, che va lasciato libero, e quella situazione può trovarla solo sulla trequarti.

Non escluderei soluzioni a sorpresa, diverse dall’impiego di Brozovic e Joao Mario nelle stesse posizioni di Gagliardini e Vecino, anche volendo abbassare Borja Valero. Magari anche un cambio di modulo.

In quest’ottica mi stupirei se decidesse di cambiare uomini anche in difesa. Tutto ruota sul capire che cosa pensi davvero di Ranocchia il suo allenatore: se si fida al 100% o no.

Se devo essere sincero, quello che spero, nel profondo, è che alla fine l’ex Hull City giochi e sorprenda tutti. Una cosa del genere avrebbe un impatto enorme. “Andrea, alzati e cammina! Cioè corri!”. Roba da portare Spalletti in Duomo per una beatificazione.

Aggiornamento dalla Gazzetta dello Sport del 29 novembre che da praticamente per scontato l’impiego di Ranocchia contro il Chievo.