
Prova d’orgoglio della squadra senza qualità. I leoni feriti dalle parole di Spalletti non si sono accucciati ma hanno tirato fuori gli artigli azzanando la preda senza pietà. La Sampdoria, che in casa è stata un osso durissimo per molte avversarie, comprese due big come Milan e Juventus, spazzata via.
Un primo tempo che in Serie A si vede raramente. Al postutto si potrebbe dire che i primi segnali di risveglio si erano già visti contro il Napoli, che Spalletti è un fine psicologo, che ha saputo toccare le corde giuste. Che prima o poi era ovvio che succedesse.
Non so come l’avete vista voi. Io di scontato non ho visto nulla, anzi, quasi non credevo ai miei occhi. Sono passate solo tre settimane da Inter-Benevento. Riguardando le immagini di quell’Inter incerta e timorosa sin dal calcio d’inizio, graziata dall’arbitro e poi vittoriosa, ma grigia e impacciata, si fatica a capire come possa essere successo.
Non basta la presenza di Icardi, autore di quattro gol per il club nerazzurro dopo Diego Milito contro il Palermo nel 2012, a spiegare.
Godiamoci dunque questa vittoria, sperando che oltre ai tre punti arrivino anche convinzione e continuità. Contro il Chievo l’Inter vinse 5-0 ma poco dopo la musica cambiò. Non deve ricapitare.
TABELLINO Sampdoria-Inter 0-5
SAMPDORIA (4-3-1-2): Viviano; Bereszynski (33′ Verre), Silvestre, Ferrari, Murru; Barreto (54′ Regini), Torreira, Praet; Ramirez (50′ Caprari); Quagliarella, Zapata.
A disp. Belec, Tozzo, Andersen, Regini, Strinic, Capezzi, Tessiore, Verre, Alvarez, Caprari, Kownacki.
All. Giampolo
INTER (4-2-3-1): Handanovic, Cancelo, Miranda, Skriniar, D’Ambrosio; Brozovic, Gagliardini; Candreva (78′ Vecino), Rafinha (80′ Borja Valero), Perisic; Icardi (66′ Eder).
A disp. Padelli, Berni, Lisandro, Vecino, Karamoh, Borja Valero, Santon, Eder, Dalberto.
All. Spalletti
Reti: 26′ Perisic, 30′, 31′, 44′, 51′ Icardi
Ammoniti: Ramirez, Caprari (S), Rafinha (I)
ARBITRO: Tagliavento.
Assistenti: Ranghetti e Mondin.
VAR: Mazzoleni (Paganessi).
Quarto uomo: Pinzani.









