
“Le parole di Elkann? In questo caso ci vogliono saggezza e il silenzio intelligente di Zhang. Lasciamo perdere“. Parole di Massimo Moratti.
Per la verità il silenzio non è assoluto, è di un’ora fa circa il comunicato con il quale il club nerazzurro prende una posizione ufficiale: “In risposta alle recenti dichiarazioni apparse sui media, il Club non comprende il motivo per cui Juventus FC continui a riferirsi all’Inter, mentre la nostra attenzione non è mai stata su di loro. Il fatto che ci sia sempre così grande attenzione attorno all’Inter è evidentemente la conferma dell’importanza del Club. Abbiamo, nei toni corre e nelle sedi appropriate, cercato un confronto su quelle che riteniamo decisioni arbitrali discutibili in una parta importante per noi e per la Serie A. Il nostro pensiero oggi va però solo al futuro, consapevoli di aver fatto una buona gara a Torino nonostante la sconfitta. Ognuno ha la propria storia, noi abbiamo la nostra e ne siamo orgogliosi“.
Inutile che vi faccia io la cronistoria di quanto è successo durante e dopo la partita giocata da Juventus e Inter domenica sera. Molte le decisioni arbitrali contestate, oltre ai presunti rigori non concessi e alle sanzioni disciplinari è poi spuntato fuori questo video. Sui fatti ognuno si è fatto la propria idea: ho già scritto che il rigore su Icardi per me c’era, e per quanto riguarda gli episodi mi fermo qui.
In un paese in cui le contestazioni sull’operato dei direttori di gara sono all’ordine del giorno però, non mi pare il caso di stupirsi se qualcuno ha osato valutare negativamente l’operato di Rizzoli.
La reazione del club bianconero, espressa per bocca dei suoi massimi esponenti, ha tirato infatti in ballo direttamente la società rivale: “È vero quanto ha detto Marotta. È abbastanza stupefacente che ancora l’Inter non abbia ancora imparato a perdere, dovrebbero avere l’abitudine adesso“. Parole di John Elkann, non di un tifoso al BAR. Da non credere.
Questo articolo sarà uno dei meno apprezzati dai tifosi interisti fra quelli che ho scritto sul blog.
La squadra del cuore, quella per cui si tifa davvero, è una sorta di melting pot organico personalizzato, composto soprattutto da sangue, follia e passione. Sul quale crediamo di poter incidere.
Nel mio crogiolo personale sto tentando di infondere razionalità e pazienza, allontanando il più possibile rabbia e frustrazione. Anch’io ovviamente sono come tutti voi: penso di poter incidere, anche se sono il primo a sapere che non è così.
Mi concentro sul grande progetto che abbiamo davanti. Sulla Nuova Grande Inter che potrebbe vedere la luce da qui a breve. Non solo per gli ingenti capitali investiti, che comunque sono necessari, ma anche per il modo in cui la società, da quando è passata definitivamente a guida Suning, si sta muovendo. Ammetto che inizialmente avevo più di qualche dubbio.
La Juventus ha una squadra, da alcuni anni, tecnicamente più forte. La cosa più importante da fare è colmare questo gap e tornare competitivi ai massimi livelli. Inutile sprecare energie in polemiche e invettive. Mentre lo scrivo mi viene quasi da ridere … come se il mio melting pot stesse lì ad ascoltarmi, a seguire le mie indicazioni.
Le uniche attività che mi posso permettere invece sono osservare e sperare. Mi riservo solo l’ardire di fare un appello: se proprio non riusciamo ad essere (quasi) silenti e saggi, apprezziamo almeno chi lo è non per paura, ma perché si sente forte.







