
Il 28 giugno 2016 Zhang Jindong ha acquistato il 68,55% dell’Inter per 270 milioni di euro attraverso Suning Holdings Group, società cinese con sede appunto a Nanchino.
Da questa città ricca di storia, antica capitale, vengono le grandi ricorse economiche che permetteranno all’Inter di provare a tornare grande. Ho scritto provare non per scetticismo, ma perché sappiamo bene quanto sia difficile, pur disponendo di grandi capitali, emergere ad alto livello nel calcio di oggi.
Forchielli, esperto di economia e di affari internazionali, con particolare riguardo a Cina e Sud Est Asiatico, nelle varie trasmissione televisive cui ha partecipato, ha spesso dichiarato che per il cinese, più di tutto, contano potere e denaro. E gli piace che si sappia se ne ha più degli altri.
Una sorta di Baüscia 2.0. Un profilo che ben si inquadra quindi nel DNA nerazzurro. Scherzo naturalmente. Cerco però di vedere il lato comunque positivo: faranno di tutto per avere successo, per riportare l’Inter in alto. Sappiamo che ci sono strategie importanti dietro questo investimento ma probabilmente c’è anche il gusto di poter spiegare dopo.
Sento nuovamente parlare di grandi nomi, addirittura di Alexis Sanchez, El Niño Maravilla, giocatore straordinario per cui stravedo. Ma anche di giovani italiani già in evidenza, come Bernardeschi o Berardi, e oggi si accosta al nome dell’Inter anche Federico Chiesa.
Penso che mi capirete. Dopo aver subito l’onta di Ranocchia capitano ti dicono che forse la tua squadra del cuore prenderà Sanchez o Aguero. Ti manca il respiro.
Nanchino mon amour, mi è venuto così, parafrasando il titolo di un celebre film di Alain Resnais, uno dei primi della nouvelle vague francese.
Nel film si parla d’amore, ma anche di dolore, di guerra. In contesti drammatici.
Nella più frivola cornice pallonara, l’amore però lo ritrovo, quello tributato dai tifosi verso questi colori. E anche il dolore, rappresentato dalle lunghe attese, dal vedere gli acerrimi rivali veleggiare baldanzosi. La guerra? C’è anche quella: roba minima, s’intend, roba da balôn.









