
Pjanic Juve mercato, la valutazione di un acquisto – A Roma, dove Miralem Pjanic ha giocato dal 2011 al 2016, certe pagine del Corriere dello Sport se le ricordano bene. Per tutto agosto fino all’inizio del campionato, e a gennaio durante la sosta natalizia e nella fase centrale della Coppa Italia, i titoli spesso erano più o meno così. ‘Ecco il vero Pjanic’, o ‘Pjanic è tornato’, o ancora ‘Pjanic: adesso comando io’, più infinite variazioni sul tema. Il fatto che questi titoli arrivassero nei momenti meno rilevanti della stagione, a ridosso di partite che non fanno la differenza, è sempre stato argomento utilizzato da chi ritiene il centrocampista bosniaco un ottimo calciatore non in grado di fare la differenza. Mentre altri rimangono deliziati dalla dolcezza del suo piede, dalla sua capacità di tirare i calci da fermo, dalla possibilità sempre concreta che metta un uomo davanti alla porta con un pallone dai giri perfetti. Pjanic, tra tutti i big della serie A, probabilmente in questo momento è il nome che divide di più. Divideva anche con addosso la maglia della Roma, ma adesso che indossa quella di una Juve alla ricerca del sesto storico scudetto consecutivo l’affare si è spostato, dai dibattiti dentro il raccordo anulare, a quelli virtualmente dell’intero paese.
Pjanic Juve mercato, perché è stato giusto prenderlo – Vi vengono in mente nomi più forti e già esperti di serie A? Pjanic conosce il nostro campionato da cinque anni, giocava in un contesto competitivo come quello della Roma, è senza dubbio il migliore esecutore su calcio piazzato della storia recente del nostro campionato insieme a Pirlo. Le statistiche dicono che ha già collezionato 6 gol e 5 assist e che con lui ha un nome affidabile per tutti i tiri da fermo, compresi i calci d’angolo. Non ha ancora 27 anni, si sta avvicinando alla fase finale della maturazione di giocatore, ha ancora margini di miglioramento. Il suo arrivo, dal punto di vista della Juventus, ha indebolito una delle più dirette rivali in Italia, anche se è costato circa 33 milioni. La sua assenza si è sentita a Firenze, dove dietro a Higuain e Dybala è mancata qualità. Lui stesso, arrivando, disse che ci sarebbe voluto tempo per vederlo rendere al meglio (oltre a lanciare frecciate alla sua ex squadra). E’ un dato di fatto che la sua sola presenza in campo aggiunge un’arma in grado di innescarsi in qualsiasi momento sul piano offensivo e che una Juve priva prima di Pirlo e poi di Pogba avesse bisogno di un giocatore con quei colpi nel repertorio.
Pjanic Juve mercato, perché quei soldi si potevano spendere meglio – Però l’errore principale di molti osservatori è stato quello di pensare che dovesse naturalmente occupare il posto che era stato del francese. La verità è che Pjanic alla Juve, come era stato alla Roma, non ha un ruolo predefinito. Non è una mezz’ala pura, non è un trequartista puro. Uno dei motivi per i quali Allegri ha cambiato moduli in continuazione è stato quello di trovargli una sistemazione ideale. Che ancora non sembra chiara. Il motivo, di cui si parla altrettanto poco, è che se vuoi fare rendere Pjanic ti devi scoprire a centrocampo sapendo che avrai un uomo che non protegge la difesa. Il bosniaco quel lavoro non lo fa: per modo di interpretare la partita, perché ha un fisico tendenzialmente poco incline al contatto, perché atleticamente è sempre stato limitato. Questa carenza sul piano atletico è una delle ragioni per cui storicamente Pjanic non è mai stato continuo sul lungo periodo nelle prestazioni. Non è casuale che la difesa della Juve, proprio come quella della Roma nelle ultime due stagioni, stia prendendo più gol. E’ vero che l’età usura Bonucci, Barzagli e Chiellini, ma è altrettanto vero che è in mezzo al campo che la Juve ha perso protezione per la sua difesa. Ed è ancora meno casuale che Chiellini dopo la sconfitta con la Fiorentina abbia chiamato in causa proprio Pogba per spiegare che l’acquisto più costoso della storia della Premier League fosse unico proprio per la sua qualità offensiva unita alla capacità di partecipare alla fase difensiva. Allegri potrebbe avere trovato la chiave di volta con il 4-2-3-1 visto contro la Lazio, che mette Pjanic al centro del campo e protetto da molti uomini. Ma il motivo di questa girandola di varianti tattiche ha gran parte della sua origine proprio nella fase centrale, per caratteristiche tecniche e fisiche completamente diversa da quella dello scorso anno.
Pjanic Juve mercato, il rapporto con la Roma – Spendere 33 milioni per un giocatore del genere ha un significato. Vuoi continuare a dominare in Italia ed essere più competitivo in Europa. Al momento per25ò la Juve in quella zona del campo continua a essere carente (e curiosamente infruttuosa sul mercato visto che Witsel ha preferito la Cina, un trequartista non è mai arrivato e Marotta cerca da due anni la pedina che rimpiazzi Pirlo senza trovarla) e le avversarie dirette sono più vicine. Proprio la Roma, seconda a un punto in attesa del recupero col Crotone, ha trovato un assetto di centrocampo con De Rossi, Nainggolan e Strootman che fa un filtro enorme. Tanto che Spalletti ha potuto anche varare una difesa a tre. I giallorossi hanno la seconda migliore difesa del campionato nonostante gli infortuni accumulati nel reparto proprio perché lo hanno sigillato nella mediana. E ancora non è casuale che sia successo nell’anno in cui si sono privati di Pjanic. Il punto è di capire quanto equilibrio ti costringe a perdere cercare di collocare tatticamente un giocatore del genere. La risposta si avrà in primavera. Intanto i risultati sono sotto gli occhi di tutti: primo posto in serie A, primo posto nel girone di Champions, quarti di Coppa Italia. Però, arrivati a fine gennaio, sono gli stessi della scorsa stagione, mentre il numero di sconfitte in campionato è già aumentato. Ovvio che si tratti di una semplificazione di un contesto molto più complesso di quanto si possa riassumere in un articolo, ma si può riassumere così. Poteva la Juve spendere meglio quei soldi se la qualità in mezzo al campo non sembra aumentata ma diminuita? In molti a Torino stanno iniziando a domandarselo. Dopo che in molti a Roma la risposta se l’erano data. E non casualmente, per l’ultima volta, il nome di Pjanic era quello che ogni stagione faceva mugugnare molti tifosi e addetti ai lavori per la sua incostanza.









