La Roma beffata dal Barcellona e da Malcom. Ma ora Monchi…

I blaugrana soffiano il brasiliano ai giallorossi dopo che il Bordeaux aveva annunciato la cessione del giocatore. Ora a Di Francesco serve un altro esterno destro.

Lunedì sera intorno alle 22.00 ho scritto nella chat di redazione “Faccio un pezzo sugli arrivi di Olsen e Malcom a Roma”. Giusto il tempo di consultare un paio di siti e ho corretto il tiro perché una volta che si è saputo che la mancata partenza del brasiliano dipendeva dall’inserimento nella trattativa del Barcellona, era chiaro ai miei occhi come sarebbe andata a finire. E che l’unico atterraggio a Ciampino sarebbe stato quello del portiere della Nazionale svedese, che ora si aggregherà alla squadra nel ritiro americano.

La Roma non ne esce bene, soprattutto perché perde un giocatore che in Italia avrebbe potuto fare la differenza, presa in mezzo dai giochi al rialzo del Bordeaux e dall’arroganza del Barcellona, oltre che dalla volatilità delle scelte del giocatore, che in pochi giorni si è promesso a Inter, Everton e Roma prima di sposare la causa blaugrana con tanto di bacio allo stemma appena sbarcato in Catalogna.

E chissà se dietro a questo sgarbo clamoroso c’è anche un po’ di rabbia repressa dopo l’ultimo incrocio in Champions League. E occhio che tra qualche giorno Roma e Barcellona si incrociano negli Stati Uniti e in campo potrebbe esserci anche Malcom, sempre che in questi giorni non firmi col Real Madrid.

Da stasera Monchi è al lavoro per trovare un sostituto, non sarà facile ma c’è tempo, c’è la competenza dello spagnolo e soprattutto ci sono 40 milioni da spendere. In serata il DS giallorosso è voluto tornare sulla trattativa Malcom, raccontando la propria verità. Mi piace Monchi, un giorno di più.

Quello che è successo con Malcom è facile da spiegare ma complicato da capire. Era un giocatore che ci piaceva tanto, il profilo che stiamo cercando. Abbiamo iniziato una trattativa col Bordeaux e col procuratore del giocatore una settimana fa più o meno. Dopo due o tre giorni di intenso lavoro abbiamo trovato un accordo ieri alle 5 del pomeriggio con il procuratore, con il giocatore e con il Bordeaux. Trattativa chiusa, abbiamo avuto il permesso per far viaggiare il ragazzo fino qui e per fare le visite mediche, sarebbe dovuto atterrare intorno alle 23.

Una volta trovato l’accordo con il club, 30 minuti dopo ho ricevuto una telefonata dal loro presidente, che chiedeva di fare un comunicato ufficiale che parlasse di un accordo viste le tante voci. Per noi non è il massimo dato che siamo quotati in Borsa, ma loro hanno insistito e hanno fatto un tweet, costringendoci a fare la stessa comunicazione. Un’ora dopo più o meno hanno cominciato a girare le voci di un interesse del Barcellona: io sapevo da giorni che molte squadre erano su Malcom, ma noi ci siamo mossi prima per chiudere tutto.

La mia sorpresa è stata ricevere una telefonata da uno dei suoi agenti che mi informava che il ragazzo era stato bloccato in città. Chiedendo spiegazioni al presidente francese ho saputo dell’offerta del Barcellona e mi ha chiesto di pareggiarla dato che era più alta. Ho ribattuto che noi avevamo già un accordo, ma non hanno voluto sentire storie. Ho sentito il presidente Pallotta che mi ha dato l’ok per alzare l’offerta, contro la mia volontà, e così ho contattato di nuovo il Bordeaux. A quel punto il loro presidente mi ha detto che aveva bisogno dei documenti firmati: alle 23 abbiamo girato tutto, su insistenza proprio di Pallotta, e così oggi Malcom sarebbe dovuto arrivare a Roma.

Questa mattina però ho parlato con Fernando Garcia, il procuratore del ragazzo, che mi ha riferito di un incontro per le 11 di mattina col Bordeaux per confermare tutto e per partire. Poco dopo invece ho saputo ancora di un rialzo del Barcellona ma noi abbiamo detto basta, non volevamo partecipare ad un’asta, avevamo già soddisfatto due volte le loro richieste economiche.

Ora stiamo cercando di capire se possiamo agire per vie legali, ancora non lo sappiamo: non abbiamo carte firmate è vero ma abbiamo tanti messaggi con i suoi agenti e con il presidente Stéphane Martin che meritano una valutazione. Mi dispiace per i tifosi della Roma, ma credo che la società ha fatto anche di più di quello che doveva nei confronti del Bordeaux. Proprio Pallotta ha insistito per proseguire con le offerte ma non partecipiamo ad aste. Chi vuole venire alla Roma bene, chi non vuole non va bene. Troveremo un giocatore uguale o più forte di Malcom”.

Foto Ufficio Stampa AS ROMA