Mercato Roma: arriva solo Silva, Monchi deludente quanto la squadra

Partono anche Castan e in extremis Moreno, primo acquisto capitolino del dirigente spagnolo e già scaricato. Indebolito l'organico giallorosso.

Roma mercato Silva unico arrivo, Monchi deludente

Una cosa è certa: se la Roma sperava di poter uscire dal tunnel in cui si è cacciata da due mesi a questa parte grazie agli innesti provenienti dal mercato di gennaio, farà meglio ad arredarlo, quel tunnel.

Non che le altre concorrenti più o meno dirette abbiano fatto molto meglio ma da Monchi e dal suo entourage qualcosa in più era lecito/giusto attendersi. Invece, oltre ad alcune operazioni minori (Nura e Sadiq in prestito) è partito Emerson Palmieri e con lui Hector Moreno, primo acquisto dell’era Monchi e al tempo stesso primo fallimento fragoroso dello stesso direttore sportivo spagnolo.

In compenso a Trigoria è sbarcato Jonathan Silva, esterno sinistro argentino di belle speranze e una cartella clinica tutt’altro che convincente, se non altro perché se a Roma associ la parola terzino a convalescenza ti torna in mente l’esordio di Rick Karsdorp. Che di fatto non è stato sostituito, pure se doveva essere l’esterno destro titolare e Di Francesco non l’ha mai avuto. E allora avanti così, con l’impresentabile Bruno Peres unica alternativa a Florenzi, che in quel ruolo convince ma mica poi tanto. Dall’altra parte Silva (se e quando starà bene) farà rifiatare Kolarov nelle partite che contano poco, anche perché in Champions League il nuovo arrivato non potrà giocare provenendo dallo Sporting Lisbona.

Un capolavoro, davvero, e rosa indebolita anche dalla partenza in extremis di Hector Moreno, che in questi mesi si era visto pochissimo ma non aveva né incantato né deluso. Ora, dopo la partenza di Castan per Cagliari, i centrali per la difesa a quattro dei giallorossi sono appena tre: bastano un’influenza e una squalifica per essere costretti a doversi reinventare al centro della difesa uno tra Kolarov o De Rossi. Un trionfo, reso ancora più imbarazzante dalla commedia Dzeko. Parte, non parte, parte, gioca e poi parte, anzi “gioca” e poi parte e poi invece rimane ed è fastidiosamente impalpabile nelle due uscite con la Samp e in quella con l’Inter. Non che il bosniaco non lo sia stato in altre occasioni, durante la sua parentesi romana, anche quando non era condizionato da voci di mercato.

Sta di fatto che la Roma si è persa, dilaniata e spezzata in ogni suo comparto. Presidenza latitante e contestata, guida tecnica ridimensionata da scelte poco condivisibili, organico non rinforzato e diffidente rispetto alle mosse di mercato della società. Tifoseria incazzata, Champions League a 4 punti di distanza e 16 le lunghezze dalla capolista. A fine gennaio. Il consueto disastro.

Tutti colpevoli, nessuno escluso a parte Alisson: per le percentuali risentiamoci tra qualche giorno.

http://www.corrieredellosport.it/foto/calcio/serie-a/roma/2018/01/31-37776274/roma_superate_le_visite_mediche_per_jonathan_silva/