Via anche Strootman, Monchi e Di Francesco e la Roma 2.0. Funzionerà?

I giallorossi cedono l'olandese al Marsiglia, la squadra cambia ancora una volta pelle. Tifosi in subbuglio.

Con la cessione di Strootman la Roma ha deciso di scommettere. Pesantemente. Col proprio presente e soprattutto col proprio futuro. In dodici mesi Monchi e Di Francesco hanno smontato una squadra e ne hanno costruito un’altra. Certo anche per esigenze di bilancio ma anche perché la precedente rosa evidentemente non veniva ritenuta adatta al sistema dell’ex allenatore del Sassuolo.

La cessione di Strootman, dopo quella di Alisson e Nainggolan, certifica il passaggio da una Roma all’altra oltre a rappresentare un vero e proprio fulmine a ciel sereno alla vigilia della partita con l’Atalanta e a mercato chiuso.

Vero è che il centrocampo giallorosso resta folto, ben assortito e di qualità. Troveranno più spazio Cristante e Lorenzo Pellegrini, e probabilmente anche Florenzi potrà essere utilizzato in mediana. A prescindere dal fatto che da oggi alla riapertura del mercato, dove Monchi potrà chiudere un’altra operazione in entrata (Ziyech?). Non è in discussione la forza della rosa, in questo momento, (De Rossi, Nzonzi, Cristante, Pastore, Pellegrini, Coric, Zaniolo) quanto la bontà di una strategia tecnica ed economica che continuamente toglie e aggiunge, costruisce e distrugge, ritocca e perfeziona.

L’All In di Monchi è rischioso, e ora non si torna indietro. Se la Roma fallisce l’avvio di campionato e le prime sfide di Champions, l’ambiente potrebbe surriscaldarsi in maniera molto pericolosa e a Roma, si sa, i nervi fanno presto a scoprirsi. I giallorossi realizzano l’ennesima plusvalenza, si liberano di un giocatore che per anni ha avuto tatuata addosso la maglia della Roma ma che non è mai tornato quello che avevamo ammirato prima del doppio infortunio.

Di Francesco rispetto allo scorso anno acquisisce dinamismo e perde esperienza e spessore, anche in allenamento, quando era proprio Strootman a guidare il gruppo. La sfida con l’Atalanta (qui le quote), senza l’olandese già in viaggio verso Marsiglia, ci racconterà la nuova pelle della Roma e l’umore di un Olimpico che si annuncia turbolento.

Foto Ufficio Stampa AS Roma