
I risultati della notte NBA.
Golden State-San Antonio 110-107
I Warriors si prendono la settima vittoria consecutiva ma la notizia della notte è l’infortunio dopo appena due minuti di Steph Curry, che si gira la caviglia destra ed esce dalla partita senza rientrare. La caviglia si era già ammaccata sei giorni prima ad Atlanta e coach Kerr ha detto che la situazione verrà valutata giorno per giorno ma la stella di Golden State non giocherà la prossima partita contro Portland. Senza di lui il timone lo prende in mano Durant (37 punti, 11 rimbalzi e 4 stoppate) che nel finale guida la rimonta dei padroni di casa, sotto di sette a quattro minuti dalla fine. Sono suoi i nove punti consecutivi che pareggiano la partita a 105-105 con meno di due minuti da giocare ed è un canestro di Green (tripla doppia da 11 punti, 12 rimbalzi e 10 assist) a dare il vantaggio definitivo ai campioni. I Warriors faticano dall’arco tirando 8/30, gli Spurs non fanno tanto meglio e nel finale avrebbero bisogno di un uomo come Leonard dopo che Aldridge (30 punti e 17 rimbalzi) li aveva portati a un passo dall’impresa. Per la squadra di Popovich è la settima sconfitta nelle ultime dieci gare giocate.
Minnesota-Boston 109-117
Terza sconfitta consecutiva per i Wolves che sul proprio parquet non riescono mai a mettere davvero in difficoltà i Celtics, impegnati nella volata con i Raptors per la vetta della Eastern Conference. La squadra di Stevens sta sempre avanti nel punteggio e la direzione della gara non cambia mai anche grazie al ritorno di Irving (23 punti e 8 assist) che aumenta il dinamismo dell’attacco di Boston e trova supporto da Horford (20 punti, 8 rimbalzi e 6 assist) e Morris dalla panchina. Minnesota non riesce a cambiare l’inerzia soprattutto nella propria metà campo, l’assenza di Butler è un macigno sul piano difensivo e non bastano sei degli otto uomini della rotazione in doppia cifra con Bjelica (30 punti e 12 rimbalzi) particolarmente illuminato. Towns e Wiggins non hanno continuità in attacco e i Wolves perdono l’occasione di insidiare gli Spurs al quinto posto nella Western Conference.
Miami-Philadelphia 108-99
Preziosa vittoria per Miami in chiave playoff che vale il momentaneo settimo posto nella Eastern Conference e il sorpasso sui Bucks. Gli Heat continuano a faticare in attacco ma si ritrovano improvvisamente nel quarto periodo segnando 35 punti e trovando in Wade (16 punti e 6 rimbalzi) e Whiteside (26 punti e 8 rimbalzi) i terminali ispirati per chiudere la partita. Il centro di Miami combatte furiosamente con Embiid (17 punti e 3 rimbalzi) che lo accusa di averlo colpito volontariamente alla schiena nel terzo periodo ma i Sixers nonostante cinque uomini in doppia cifra e un ottimo Saric (20 punti e 10 rimbalzi) gestiscono in maniera superficiale i possessi decisivi del secondo tempo e le 20 palle perse saranno decisive. Philadelphia è sesta nella Eastern Conference ma il calendario sorride, 13 delle ultime 18 partite di regular season le giocherà contro squadre non impegnate nella lotta playoff.
I Thunder travolgono 115-87 i Suns segnando 62 punti tra secondo e terzo periodo, tirando con il 52.5% dal campo e vivendo una serata spensierata con Westbrook chirurgico (27 punti, 8 rimbalzi, 9 assist e 11/14 al tiro). L’intero quintetto di casa va in doppia cifra con Adams che domina in area (16 punti e 12 rimbalzi con 7/8 dal campo) e OKC può anche permettersi il lusso di perdere 18 palloni. Phoenix tira con il 33.7% dal campo, 31/92 e non è un refuso, con Booker che tira tutti i palloni che gli passano per le mani (30 punti con 10/22) e i compagni che lo guardano senza offrire supporto, quarta sconfitta consecutiva per una delle squadre più disastrate della Nba.
I Nets vincono 125-111 sul campo degli Hornets, alla quinta sconfitta consecutiva e praticamente ormai rassegnati a un finale di regular season anonimo senza possibilità concrete di playoff. Partita a senso unico nel secondo tempo con il divario che si dilata e Crabbe che mette in piedi un clinic di tiro segnando le prime sei triple della sua partita e chiudendo con 29 punti e 8 rimbalzi. Gli ospiti tirano con il 51.1% dal campo e Charlotte risponde con 4/19 dall’arco, Walker e Howard mettono insime 40 punti e nessun impatto difensivo e l’ottavo posto di Milwaukee è adesso distante sette partite.







