
I risultati della notte NBA.
Philadelphia-Dallas 109-97
I Sixers sono sulla bocca di tutti, quattordicesima vittoria consecutiva e record di franchigia eguagliato. Non succedeva dal 1982-83 anno dello storico unico titolo. I Mavs non potevano essere la squadra che metteva in pericolo la striscia e progressivamente i padroni di casa dilagano con i soliti ingredienti, alte percentuali con il 50.6% dal campo, un Simmons ispirato in regia (16 punti e 9 assist), un Redick puntuale (18 punti e 4 assist) e il solito strepitoso Belinelli dalla panchina (15 punti, 4 rimbalzi e 2 assist). Dallas ha 20 punti e 11 assist da Smith Jr ma tira con il 27.5% dall’arco e i Sixers continuano la corsa verso il terzo posto nella Eastern Conference.
Boston-Atlanta 106-112
I Celtics privi di Irving sono già sicuri del secondo posto nella Eastern Conference, staccano la spina nel quarto periodo e gli Hawks recuperano 13 punti sorpassando a un minuto dalla fine con una schiacciata di Dedmon. Ma è Taurean Prince (33 punti, 8 rimbalzi e 12/17 dal campo con 7/8 dall’arco) il trascinatore di Atlanta che porta l’intero quintetto in doppia cifra e tira con il 50% dal campo, i padroni di casa fanno il 51.2% ma tirano 13/20 dalla lunetta e nonostante un ottimo Tatum (19 punti, 4 recuperi e 8/12 dal campo) hanno poco dagli esterni nonostante i 9 assist di Rozier. Per Boston pochi giorni per ricostruire l’equilibrio in vista di un primo turno playoff che potrebbe essere contro Heat, Bucks o Wizards.
LA Lakers-Utah 97-112
I Jazz si prendono un posto ai playoff e continuano la loro corsa verso un quarto posto che nessuno avrebbe pronosticato a inizio regular season. Allo Staples Center va in scena la quinta vittoria consecutiva, la più lunga nella Western Conference insieme a quella dei Nuggets, in una partita dominata dall’inizio alla fine. Gli ingredienti sono i soliti, con Mitchell ormai leader di questa squadra (28 punti, 9 rimbalzi e 8 assist) che però non ha il solito contributo di Gobert e deve chiedere più sostanza del solito a Ingles (22 punti e 10 assist) e a Crowder e O’Neale, che dalla panchina mettono insieme 33 punti e 7 rimbalzi. I Jazz tirano con il 50.6% dal campo e i Lakers sono in modalità sperimentale in attesa della caccia ai free agent, che comporterà anche la necessità di capire il futuro di Randle (17 punti, 7 rimbalzi e 4 assist) esploso in questa stagione e che potrebbe fare gola a molti.
Toronto-Orlando 112-101
I Raptors sistemano la serata con un primo periodo da 35 punti segnati e ormai primi nella Eastern Conference possono aggiornare il record casalingo a 34-7, insieme a quello dei Rockets il migliore della Nba, tenendo a riposo DeRozan. Spazio a chi ha avuto meno minuti in regular season con Anunoby (21 punti e 8 rimbalzi) che in quintetto tira 5/8 dall’arco e Miles che dalla panchina produce punti ed energia difensiva. Per i Magic settima sconfitta nelle ultime dieci partite giocate.
I Pacers mettono al sicuro almeno il quinto posto nella Eastern Conference vincendo 123-117 sul parquet degli Hornets in una serata ad alto punteggio nella quale stanno avanti dal primo periodo fino alla fine. Non si difende e Indiana tira con il 53.8% cavalcando il record in carriera di Sabonis (30 punti e 8 rimbalzi dalla panchina) e un Oladipo chirurgico (27 punti e 12/15 dal campo). Per i padroni di casa 22 punti di Monk dalla panchina ma poco dagli esterni del quintetto.
I Pistons ormai eliminati dai playoff perdono 130-117 sul parquet dei Grizzlies in una serata nella quale non si difende e i padroni di casa hanno intensità dai due Brooks, MarShon e Dillon, che insieme segnano 47 punti chiudendo una striscia di quattro sconfitte consecutive.
I Warriors vincono 117-100 a Phoenix, quindicesima vittoria consecutiva sui Suns, e Klay Thompson scalda i motori in vista dei playoff. Segna 22 dei suoi 34 punti nel primo periodo e il resto della serata è una formalità gestita da Durant (17 punti e 9 assist) e Green (14 punti, 6 rimbalzi e 2 recuperi).







