
I risultati della notte NBA.
Washington-Boston 113-101
Similmente ai Warriors, anche i Celtics vivono una situazione da secondi nella propria Conference senza rischio di venire raggiunti. La vittoria serviva ai Wizards, che allungano nel secondo tempo approfittando di un terzo periodo da 18 punti di Boston per continuare la propria rincorsa al settimo posto che significa evitare Toronto al primo turno e incontrare proprio la squadra di Stevens. La serata se la prende Wall che supera 5000 assist in carriera (e ne sforna 12 insieme a 29 punti e 3 stoppate), piegando anche Jaylen Brown che segna 21 punti nel primo periodo e poi si fermerà a 27 con 6/10 dall’arco. La capitale tira con il 50% dall’arco e con una partita da giocare potrebbe anche arrivare sesta se i Bucks perdessero l’epilogo.
Utah-Golden State 119-79
Quasi non si crede ai propri occhi leggendo il meno quaranta che i Warriors incassano dai lanciatissimi Jazz, arrivati alla sesta vittoria consecutiva e giunti al terzo posto della Western Conference in coabitazione con i Blazers, rispetto ai quali però hanno un record migliore negli scontri diretti. I campioni vengono fatti a pezzi già nel primo periodo, segnano 33 punti nel primo tempo e a fine gara coach Kerr dirà semplicemente: ‘Ci hanno presi a calci nel sedere’. I padroni di casa sono sospinti da Donovan Mitchell, che segna 22 punti con 4/5 dall’arco e si prende il nuovo record di triple realizzate in una stagione da un rookie con 186, superando il primato di Damian Lillard. Sei uomini in doppia cifra per i Jazz che da quando hanno ritrovato Gobert non si sono più fermati, il 53.3% dal campo e Warriors fuori emotivamente e fisicamente dalla partita, con Durant fermo a 5/12 dal campo e Thompson che per segnare 23 punti ha bisogno di tirare 9/27. I rapporti di forza della Western Conference resteranno indecifrabili fino ai playoff.
Atlanta-Philadelphia 113-121
Rapporti di forza che nella Eastern Conference sembrano dovere passare dai Sixers, arrivati alla quindicesima vittoria consecutiva in una serata nella quale gli Hawks sono davanti nel primo periodo ma poi mantenuti a distanza di sicurezza fino alla sirena. Philadelphia si prende il record di franchigia per vittorie consecutive superando anche la leggendaria edizione 1982-83 con Redick che fa un clinic di tiro (28 punti, 5 assist e 6/9 dall’arco) e Belinelli che non è da meno (20 punti, 5/12 dall’arco e 4 rimbalzi). I Sixers mandano a bersaglio 17 triple e sono guidati da Simmons (14 punti, 10 rimbalzi e 6 assist) sigillando il terzo posto con una gara di vantaggio sui Cavs, ma devono vincere stanotte a Milwaukee per renderlo matematico.
LA Lakers-Houston 99-105
I Rockets non rallentano in vista dei playoff e vincono la trentunesima partita nelle ultime trentaquattro giocate vincendo allo Staples Center e mettendo la freccia nel finale del terzo periodo affidandosi alla coppia delle meraviglie. Paul (22 punti e 9/14 dal campo) e Harden (21 punti e 10 assist) trascinano Houston in una serata in cui D’Antoni dà fondo alla rotazione regalando minuti a otto uomini della panchina e ai Lakers non basta il solito Randle (17 punti e 8 rimbalzi) per compensare l’assenza dei propri registi nonostante un generoso Hart (20 punti e 7 rimbalzi).
I Pacers, già certi del quinto posto, concludono la propria regular season facendosi travolgere 119-93 dagli Hornets in una serata a senso unico nella quale Howard domina in area (14 punti e 17 rimbalzi) e Kaminsky punge dalla panchina (24 punti e 10/17 dal campo). Indiana tira con il 40.4% dal campo e ha la testa al primo turno playoff in un possibile scontro da brividi con i Cavs di LBJ.
I Suns chiudono la loro stagione da fanalino di coda della Western Conference battendo 124-97 i Mavs e segnando 39 punti nel terzo periodo in una serata in cui giocano le secondo linee, tirano con il 63.2% dal campo e Alec Peters esplode dalla panchina (36 punti, 9 rimbalzi e 8/13 dall’arco) insieme ad altri cinque compagni in doppia cifra.







