
Che la stagione sarebbe stata difficile lo si era capito già in estate, con i tre punti di penalizzazione per il caso delle plusvalenze. Il campionato era cominciato con la sconfitta 3-2 contro la Juventus nella quale il Chievo era piaciuto, poi la sconfitta 6-1 sul campo della Fiorentina e due pareggi contro Empoli e Roma che sembravano fare sperare in un autunno di battaglia per provare a giocarsi la salvezza.
Ma le ultime quattro sconfitte consecutive contro Udinese, Genoa, Torino e Milan sono costate la panchina a Lorenzo D’Anna. Il 3-1 contro i rossoneri a San Siro è stato fatale al tecnico, che lascia i veneti all’ultimo posto in classifica con -1 punto, 6 gol segnati e 19 subiti, seconda peggiore difesa della serie A dietro quella del Frosinone.
D’Anna già dopo la sconfitta con il Milan si era preso le proprie responsabilità: ‘Sono il responsabile della squadra, mi assumo tutte le colpe e non mi nascondo. Al di là delle assenze questa squadra può dare molto di più. In occasione dei gol abbiamo sbagliato di reparto e questo è il dato fondamentale, ma dobbiamo essere più convinti in quello che facciamo. I giocatori importanti, con esperienza, che dovrebbero assumersi la responsabilità, ancora non sono entrati in questo ruolo. Il processo di crescita richiede tempo, dobbiamo pretendere da alcuni elementi che diano di più‘.
Il suo sostituto è Giampiero Ventura, che dopo quasi un anno di pausa dopo il fallimento della qualificazione dell’Italia a Russia 2018 torna a sedersi in panchina. L’ex Ct più volte aveva dichiarato di sentirsi pronto a una nuova avventura dopo la parentesi azzurra e sicuramente al Chievo avrà di fronte una missione particolarmente difficile, provare a salvare una squadra la cui classifica dopo otto giornate ha ancora un numero negativo.







