
10 – L’intelligenza di Antonio Conte – Da quando la sua panchina ha iniziato a scottare, e soprattutto da quando il Chelsea ha adottato la difesa a tre, Conte non ha sbagliato più nulla. Cinque vittorie nelle ultime cinque, 16 gol segnati e 0 subiti, le statistiche parlano chiaro. La bravura nel modificare un sistema che evidentemente non funzionava, dando linfa nuova a giocatori ai margini della rosa come Moses, e devastando l’Everton, una delle squadre migliori, ultimamente.
9 – La prima vittoria del Sunderland – Dopo più di due mesi è successo. Il Sunderland ha vinto una partita. Addirittura fuoricasa e in dieci uomini. L’ex promessa Anichebe e l’eterno Jermain Defoe ha colto una vittoria abbastanza clamorosa sul campo del Bournemouth, che può solo disperarsi. I Black Cats non sono materiale da Premier League, ma oggi c’è stata l’eccezione.
8 – Zlatan Ibrahimovic – Lo avevamo criticato, e lui ha risposto presente. I suo gol sono stati fondamentali in una partita delicatissima come quella in Galles. Lo United ha vinto contro l’unica squadra più in crisi di loro. Lo Swansea, dopo l’esonero di Guidolin, non sembra aver risolto i suoi problemi affatto, sprofondando in penultima posizione, a braccetto con il Sunderland.
7 – Il cuore del Burnley – Il momento magico dei Clarets continua anche questa settimana. Il punto di Old Trafford ha dato fiducia agli uomini di Sean Dyche hanno ottenuto i tre punti contro il più quotato Crystal Palace, nel modo migliore possibile; doppio vantaggio, poi recuperato, e gol allo scadere dei novanta minuti. Meglio di così, si muore. La neopromossa si sta togliendo ben più di qualche soddisfazione sino a qui; ricordiamo la sconfitta rifilata al Liverpool, il pareggio a Manchester, e ora questa bellissima vittoria.
6 – L’intesa tra Firmino e Manè – Altro show ad Anfield, con il Liverpool a segnarne sei al povero Watford di Mazzarri. La chiave di questi gol sono senza dubbio Manè e Firmino, che là davanti, aiutati dal genio di Coutinho, non smettono più di segnare. L’acquisto dal Southampton del senegalese si sta dimostrando via via più azzeccato. Il Liverpool fa sul serio, e punta in alto, come testimonia il primo posto in classifica.
5 – L’insufficienza del Manchester City – Ancora una volta i Citizens ci cascano. Beffati al 91’ da De Roon, ex Atalanta. Il problema è, come già successo in precedenza, non chiudere le partite dopo averle sbloccate. Adesso Guardiola paga dazio, e vede il Chelsea effettuare il sorpasso in classifica, lanciatissimo, così come il Liverpool. Una sola vittoria nelle ultime cinque gare di Premier, decisamente un segnale poco incoraggiante, considerando la super partenza di Agosto – Settembre.
4 – Lo scivolone del Leicester – Perdere in casa ci può stare, ma non contro una squadra reduce da uno 0-4. Il WBA storicamente non è squadra corsara in trasferta, ma le Foxes han fatto di tutto per non meritarla. Un inseguimento continuo del match che ha visto il suo epilogo nel gol vittoria di Phillips a venti minuti dalla fine. Lo ripetiamo che la squadra dell’anno scorso è ormai solo un ricordo, ma alcune sfide rimangono da vincere, senza troppi discorsi.
3 – L’annullamento di Arsenal e Tottenham – Il derby di Londra non si è risolto positivamente né per una, né per l’altra squadra. Un pareggio che non porta assolutamente nulla se non la perdita di posizioni in classifica rispetto alle altre squadre. Entrambe le formazioni dovevano dare una svolta importante alla loro stagione, risultando però in un nulla di fatto. Specie i Gunners, che sciupano gli ottimi risultati ottenuti a fine settembre e inizio ottobre.
2 – La difesa dell’Everton – Ronald Koeman aveva iniziato alla grande sulla panchina dell’Everton, salvo disfarsi nel corso della stagione. Era prevedibile, ma il tracollo dei Toffees è sembrato fin troppo evidente in queste ultime uscite. C’è ancora parecchio da lavorare dall’altro lato del Merseyside. L’inesperienza in alcuni settori rischia di rivelarsi decisiva in senso negativo in certe situazioni di gara, come un paio di settimane fa sul campo del Burnley.
1 – Kevin Wimmer – Il primo derby del giovane tedesco si è tramutato in una tragedia. Primo ammonito della gara, ma su questo si può anche chiudere un occhio, ma è l’autorete che rischia di condannare tutta una partita quel che fa storcere il naso. Parecchia sfortuna certo, ma era giusto rischiare un così giovane difensore in una sfida così delicata? Forse no.
0 – E Jamie Vardy? – L’infermabile Vardy non segna più. Forse è questo uno dei motivi delle difficoltà del Leicester; solo due gol in Premier League, zero in Champions League e un digiuno che dura dal 10 settembre. Settimana prossima “festeggerà” due mesi senza reti segnate. Statistica ben poco invidiabile, se consideriamo che Jamie è stato uno degli eroi del campionato vinto l’anno scorso. Che sia già finito il tormentone “Jamie Vardy is having a party?”







