Premier League, da zero a dieci, super Tourè, disastro Hammers

Dallo strepitoso ritorno di Tourè all'incredibile tragedia di nome West Ham; tutto il meglio e il peggio della Premier League.

10 – Yaya Tourè – Non giocava dal 24 agosto, ma la prestazione sul campo del Crystal Palace ha fatto pensare tutt’altro. Ma quale finito e finito, il grande Yaya è tornato quello di un tempo, che era solito allenare Roberto Mancini (ed infatti sono arrivati i complimenti anche dall’ex allenatore). Una doppietta che regala la vittoria a Guardiola su un campo complicato come quello delle Eagles. Adesso la vetta è di nuovo alla portata, e Pep potrebbe essersi finalmente convinto a dargli una nuova chance.

9 – La testata di Giroud – In una partita strameritata dal Manchester United, il francese toglie dai guai Arsene Wenger, che lo mette solamente a una ventina di minuti dal fischio finale; il centravanti dell’Arsenal tuttavia si dimostra prontissimo, e su una delle pochissime offensive dei Gunners, è lui l’unico a svettare in area di rigore. E da lì difficilmente sbaglia, londinesi salvi.

8 – Harry Kane – Come il collega francese nel nord di Londra, è lui a caricarsi il Tottenham sulle spalle nel derby quasi perso contro il West Ham. Diciamo “quasi”, perchè è proprio una sua doppietta a ribaltare totalmente un match perso dagli Spurs. Il rigore nel finale è pura freddezza; Kane è tornato, e con lui i gol pesanti.

7 – Il Sunderland – Recentemente avevamo dato per spacciato il Sunderland, reo di giocare un calcio “inferiore” rispetto alle altre squadre. Ma il netto 3-0 rifilato all’Hull City toglie momentaneamente dai guai i Black Cats, che stanno trovando in Jermain Defoe, ma soprattutto Victor Anichebe (doppietta per lui) due attaccanti capaci di segnare in partite fondamentali per la salvezza. Il cammino è ancora lungo, ma forse c’è luce in fondo al tunnel.

6 – Il Southampton – La soddisfazione di fermare la squadra che ogni estate puntualmente ti scippa i migliori giocatori, probabilmente non ha prezzo. Una vittoria sarebbe stata la ciliegina sulla torta, ma impedire al Liverpool di andare in rete è già un ottimo raggiungimento. Di fatto lo scomodo pareggio del Saint Mary’s fa sì che i Reds vengano raggiunti dal Man City e sorpassati dal Chelsea.

5 – La crisi vera dell’Everton – Lo avevamo dipinto come squadra rivelazione dell’anno, con importanti obiettivi di fine stagione, ma l’Everton di Koeman sembra aver definitivamente accusato il colpo. Una vittoria nelle ultime cinque, e il pareggio contro il fanalino di coda Swansea (ottenuto peraltro al 90′) è un segnale ben poco incoraggiante.

4 – Ma la difesa del Leicester? – Se l’anno scorso uno dei punti di forza del Leicester campione d’Inghilterra era la difesa, questa stagione è esattamente il suo contrario; nella sconfitta contro il Watford, le Foxes hanno concesso un gol nei primi 60 secondi della partita. “Chi ben comincia…” e infatti Mazzarri ha battuto Ranieri. Non per fare polemiche, ma adesso la zona “calda” di classifica è solo a due punti di distanza. Non succede, ma se succede…..

3 – Hull City – Non è tanto la sconfitta patita contro il Sunderland a far scivolare così in basso l’Hull, quanto invece il rendimento che la neopromossa sta avendo ultimamente. La sorprendente vittoria contro il Southampton è stata effettivamente solo una sorpresa, perchè nel resto degli incontri i Tigers sono usciti con le ossa rotte, sia in casa che in trasferta. E la differenza reti che recita -17 non fa ben sperare per le prossime sortite.

2 – Bojan Krkic – Il rigore sbagliato del canterano del Barcellona costa salato allo Stoke, che si deve arrendere al corsaro Bournemouth. L’errore dal dischetto impedisce ai Potters di pareggiare l’incontro e di tornare in partita, e forse quella responsabilità se la sarebbe dovuta prendere Arnautovic o Charlie Adam, giocatori decisamente più pronti per situazioni delicate come questa.

1 – Le ultime tre in classifica – Mediamente le peggiori squadre di ogni campionato sono quasi sempre le neopromosse. Quest’anno invece sembra che le compagini con più esperienza soffrano quasi di più delle cenerentole di turno. E’ l’esempio dell’ormai sempreverde Sunderland, o ancora peggio, dello Swansea. I gallesi si giocavano l’Europa fino a qualche anno fa e ora sono la squadra che chiude la classifica inglese. L’esonero di Guidolin è servito poco e nulla, e si rischia grosso per la retrocessione.

0 – La gestione del West Ham – Quando non è annata, non è annata. La squadra di Bilic non ne ha azzeccata una da agosto, dagli acquisti di mercato alle partite che contano. Gli eventi del derby a White Hart Lane potrebbero far parte di una tragedia. Addirittura due volte in vantaggio, e poi quei sessanta secondi di follia che sono passati dal primo gol di Harry Kane, allo sciagurato fallo di Nordtveit che ha portato al penalty del finale 3-2. Non stupirebbe se in settimana il prossimo a saltare, fosse proprio Slaven Bilic.

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