
10 – La doppietta di Ibra – Lo svedese si prende tutto il merito della vittoria importante del Man United sul campo del West Brom, dove in precedenza avevano vinto solamente Manchester City ed Everton. Un colpo di testa e un azione personale fuori dal comune permettono ai Red Devils di mettere al sicuro altri tre punti, in vista del doppio impegno casalingo di Natale.
9 – La velocità di Manè – Ci sono voluti 95 minuti ed un guizzo di Sadio Manè per sbloccare il derby del Merseyside. Un tiro di Sturridge che centra il palo, la palla torna in gioco, e l’ex Southampton è il più lesto di tutti a spingere quanto basta il pallone in rete. Disperazione per i blu, gioia per i rossi. Klopp, con un pò di fortuna, insegue Conte.
8 – Finalmente Rodriguez – Il Southampton vince in trasferta e lo fa grazie ad una delle sue (ex) promesse; Jay Rodriguez firma una doppietta che fa rimpiangere quello che poteva essere questo giocatore prima del terribile infortunio patito qualche anno fa. Mai esploso definitivamente, Rodriguez si è giocato anche le possibilità di vestire la maglia dei Tre Leoni. Eroe sfortunato.
7 – La salvezza di van Aanholt – E’ la rete di un terzino la gioia più grande per il Sunderland, che continua la sua scalata verso la permanenza nella massima serie. Un gol che sembra segnato da un attaccante, e questa volta il Watford Mazzarriano è battuto. La classifica è comunque molto serrata, e a maggior ragione questa vittoria contro avversari più quotati può valere doppio.
6 – Sane e Sterling – Il City dei giovani piega l’Arsenal. Leroy Sane e Raheem Sterling sono gli artefici della vittoria Citizens nel big match di giornata. La squadra di Pep Guardiola parte sotto ma riesce a ribaltarla grazie ai suoi talenti più puri (assieme a De Bruyne, che fornirà l’assist per la rete di Sterling).
5 – I brividi del Tottenham – Vince faticando più del dovuto, contro un Burnley inaspettatamente coriaceo. Anche in questa occasione, l’uomo della provvidenza è rappresentato da un terzino, Danny Rose. Il problema è che il Tottenham queste partite le dovrebbe vincere ad occhi chiusi, senza rischiare.
4 – Rovinosamente Stoke – L’impresa di farsi rimontare pur essendo in superiorità è perfettamente riuscita ai biancorossi di Stoke on Trent. In vantaggio di due lunghezze, lo Stoke City si fa tranquillamente recuperare da Ulloa e Amartey, e il Leicester di Claudio Ranieri può uscire “vittorioso” da un match messosi davvero molto male.
3 – Caduta Arsenal – Due partite contro due squadre potenzialmente pericolose ed ecco che le debolezze dell’Arsenal vengono fuori. In settimana a Liverpool, domenica a Manchester. Due KO, di misura, ma pur sempre sconfitte. Scuotono la testa a Londra, nessuna novità, è stato sempre così. “Always Same Old Arsenal”.
2 – Lo Swansea non c’è più – Gennaio e vicino e forse si può salvare il salvabile, ma attualmente i gallesi sono, assieme all’Hull City, la squadra peggiore di Premier League. Qualche vittoria casalinga ottenuta per di più da giocate individuali dei giocatori più dotati tecnicamente (Llorente, Baston) ma attorno c’è il nulla cosmico. Il Middlesbrough ha passeggiato…
1 – Il rosso di Vardy – L’altra faccia del bomber Jamie Vardy. Una scivolata senza senso e per di più nel pieno della partita. Davvero non ce n’era bisogno. La sua precedente reputazione probabilmente ha fatto il resto. E l’arbitro ha esibito senza esitare il cartellino peggiore possibile. Si era ritrovato con la tripletta al Man City, ora si è riperso.
0 – Le vittorie nel derby dell’Everton – Quasi sette anni fa, c’erano Cahill, Arteta, Osman e Neville; il Liverpool aveva appena cambiato proprietà. Ecco quando l’Everton ha vinto l’ultimo derby. Eppure la squadra non è poi così tanto inferiore ai rivali, ma ogni volta c’è un motivo particolare per il quale questo derby non può essere vinto. Era uno 0-0 ormai, ma poi è arrivato Sanè….







