
Parigi-Roubaix 2017, la regina delle classiche – La Parigi-Roubaix tra le classiche del Nord è quella con più fascino, è la più dura, la più difficile da interpretare. Rispetto al Giro delle Fiandre e alla Liegi-Bastogne-Liegi è interamente piatta, senza dislivelli, ma è ancora più massacrante per i suoi oltre 50 km di pietre. Vediamo pronostici e protagonisti per l’edizione 2017.
Parigi-Roubaix 2017 quote, la storia – La prima edizione risale al 1896 e se ne sono corse 114 edizioni. La corsa partiva originariamente da Parigi, nel tempo la partenza è stata spostata prima a Chantilly e in seguito a Compiegne a circa 60 km a nord della capitale. Alcuni la chiamano Corsa di Pasqua perché spesso si disputa nel periodo pasquale e a volte proprio nella domenica di festa, ma tutti la conoscono come l’Inferno del Nord, il che spiega molto di quanto sia temuta e amata dai ciclisti. Dopo una prima fase nella quale a dominare erano i ciclisti francesi, furono i belgi a prendere il sopravvento dopo la seconda guerra mondiale, 18 vittorie su 21 edizioni dal 1957 al 1977 con le eccezioni degli olandesi Post e Janssen nel 1964 e 1967 e di Felice Gimondi nel 1966.
In questa fase Eddy Merckx vince tre edizioni, Roger De Vlaeminck quattro. Per trovare la prima tripletta del ciclismo moderno bisogna andare dal 1978 al 1980, quando Francesco Moser si impone tre volte di seguito. Gli azzurri non vincono dal 1999, affermazione di Andrea Tafi che seguì i successi di Franco Ballerini nel 1995 e 1998. Anche Tom Boonen si è affermato quattro volte, nel 2005, 2008, 2009, 2012. Cinque vincitori di cinque nazionalità diverse nelle ultime cinque edizioni. Cancellara vinse sulle pietre per la seconda volta nel 2013 dopo il 2010, affermazioni a sorpresa dell’olandese Terpstra nel 2014, del tedesco Degenkolb nel 2015 e dell’australiano Hayman nel 2016.
Il percorso – Pianura, ma soprattutto pietre. Tante. Pedalare sul pavé è un’esperienza senza compromessi, si ama o si odia a tutti i livelli, dal cicloamatore al professionista. Per questo soprattutto dagli anni Novanta in avanti tra gli specialisti delle classiche di un giorno c’è chi si dedica alle corse in linea fiamminghe e chi preferisce la Roubaix. Sconnessioni, forature, catene che saltano, fango e pioggia, polvere se c’è il sole per arrivare nel velodromo scoperto. L’edizione 2017 avrà una distanza di 257 km e vede l’aggiunta di due settori in più di pavé, 29 rispetto ai 27 dello scorso anno, per un totale di 55 km sulle pietre. Gli organizzatori hanno aggiunto i settori di Briastre e Solesmes che mancavano da trenta anni, il secondo è in salita per aggiungere una difficoltà in più, ma come sempre la differenza la faranno il Carrefour de l’Arbre e la foresta di Arenberg, temuta e leggendaria, uno dei singoli tratti più rappresentativi nella storia delle corse di un giorno.
Protagonisti e quote – Menzione iniziale per Tom Boonen che qui terminerà la sua indimenticabile carriera. Il suo nome è legato a quello della Parigi-Roubaix in modo inscindibile, unico nella storia insieme a De Vlaeminck a vincere quattro volte. La scorsa settimana al Fiandre ha dimostrato di avere gamba e solo un problema meccanico l’ha escluso dalla lotta per la vittoria. Le sue quote sono andate scendendo progressivamente nel corso degli ultimi giorni. Secondo Bwin si gioca a 4.75 ed è il principale candidato alla vittoria dopo Sagan, a 5.50 con Eurobet, a 4.50 su William Hill.
La strategia delle classiche di primavera è chiara. Si corre contro Peter Sagan nella speranza di sfinirlo, se non fisicamente emotivamente. E’ lui il favorito per i bookmakers anche se la Roubaix sembra essere meno nelle sue corde rispetto alle altre monumento. La sua quotazione vale 4.25 per Bwin e 4.00 per William Hill, sale a 4.50 su Eurobet. Gilbert la settimana scorsa ha sfruttato la marcatura a uomo sul campione del mondo per una fuga indimenticabile che probabilmente sarebbe andata in porto anche senza la caduta dei due favoriti, ma non ci sarà domenica per fare in modo che la sua squadra dia tutto il supporto possibile a Boonen. Van Avermaet si gioca a 9.00 con Bwin ed Eurobet, scende a 7.00 con William Hill.
Nomi interessanti sono Degenkolb su Bwin a 6.00 (stessa quota con Eurobet) e Terpstra, vincitore nel 2014, è quotato a 13.00 con Bwin e a 18.00 con Eurobet anche se potrebbe dare una mano al compagno di squadra Boonen a rendere leggendaria la sua ultima gara. Negli ultimi anni il vincitore è uscito da un mazzo di nomi inaspettati perciò oltre a Boasson Hagen a 19.00 con Bwin e a 21.00 con citiamo Ian Stannard anche lui a 21.00 nel caso in cui la gara prendesse una piega inaspettata o un finale con un gruppo nutrito. Anche Stybar, a 26.00 con Bwin e a 31.00 con Eurobet, può essere un nome da tenere d’occhio. Primo degli italiani Matteo Trentin che con Eurobet si gioca a 51.00.







