Oscuri presagi

Imprevista battuta d'arresto della squadra di Spalletti, battuta in casa da una bella Udinese

Una settimana di bel tempo, sole, vento sopportabile, a tratti quasi tiepido. Basta. Non vedo l’ora di tornare a Milano: ho bisogno di freddo, di nebbia, di cassoeula e polenta.

Oggi però l’aria è cambiata, pioggerella fine, cielo grigio. Avevo già deciso di non utilizzare quel posto di cui vi ho parlato la settimana scorsa. Lo volevo tenere per le occasioni importanti.

Tutto pianificato sin da ieri: pranzo giù al Menqa a base di pasta, cozze e ceci; poi in postazione per le 14.00, in tempo per le ufficiali.

Accendo il telefono poco prima delle sette. Tra e-mail notturne e notifiche varie spunta un SMS di Moreno. Lo potete leggere nella foto di copertina.

E’ un vero nerazzurro, non un mena rogna. Ai gufi anzi non crede, ma evidentemente questa volta ha percepito il pericolo. L’ultima apparizione del presidente a San Siro risale a Inter-Roma 1-3.

Sapete come è andata a finire. Ovviamente nessuno di noi ha giocato X2.

Seriamente, ai gufi non crede nessuno. O quasi.

Che cosa dobbiamo pensare dopo aver perso l’imbattibilità e con essa la testa della classifica?

Nulla che non abbiamo già pensato.

Il Pordenone non c’entra. L’ho scritto e lo confermo.

Certe partite vanno così, un primo tempo buono, nel secondo qualche errore di troppo contro un avversario in forma che ha la forza per approfittarne.

Oltre a questo, c’è il fatto, ben noto, che le opzioni di Spalletti per cambiare la partita sono molto limitate. La squadra non ha grandi certezze oltre il blocco granitico, ma risicato, di titolari. Rischia di perdere quell’ordine che ha consentito a molti giocatori di dare quel qualcosa in più che ha stupito tutti.

Allegri quando si mette male può giocarsi carte come Dybala o Douglas Costa. Spalletti ha Karamoh. Il ragazzo non ha colpe intendiamoci, anzi, penso che abbia potenziale.

Qualcosa manca. Lo ha confermato lo stesso Spalletti ai microfoni di Sky.

40 punti in 17 partite sono sempre tanti, molti di più quelli ipotizzabili ad agosto. Varrebbe la pena portare a casa almeno un rinforzo di alto livello per fare quel passo in avanti che potrebbe voler dire centrare l’obiettivo stagionale.

Le prossime le vedrò allo stadio. Ci si vede.