Luciano, adelante con juicio

Tutto può ancora succedere in questo maggio talmente strano che pare quasi novembre

Il mio piccolo giardinetto gozitano di questi tempi non è certo il locus amoenus ove estraniarsi dal mondo reale che è sempre stato nel mese di maggio. L’imponente bouganville sonecchia spelacchiata in attesa di tempi migliori. In genere la prima fioritura è talmente rigogliosa da oscurare alla vista dei passanti il cancello di ingresso.

La guardo e penso a lei. Alla mia Inter che tre giornate dalla fine, nel campionato del ‘ciapa no’, non si è ancora qualificata per la prossima Champions League. Per la matematica mancano almeno sei punti da fare, si spera, nelle ultime tre partite.

In fondo all’articolo trovate tutti i conti: solo in un caso facendo cinque punti, e non sei, la classifica avulsa sarebbe sfavorevole.

Una grossa mano ce l’ha data Cristian Romero, che ha segnato il gol del pareggio del Genoa contro la Roma nei minuti di recupero. Lo stesso che si è fatto espellere causando un calcio di rigore in Genoa-Inter del 3 aprile. Niente male per uno che è stato appena preso dalla Juve.

Difficile pensare al futuro in queste condizioni ma voglio provarci comunque.

Il mio posto allo stadio è appena poche file più in alto di quello di uno spettatore che Spalletti conosce bene perché ogni tanto ci parla. Costui ogni tanto si alza in piedi e gli urla “Testa di moganooo!”. Seguono inviti più o meno educati a operare questa o quella sostituzione o a fare le valigie e andarsene.

E’ una specie di idolo da quelle parti, uno che evidentemente fa opinione. Tanto è vero che quando Spalletti, secondo loro, ne fa una buona, dicono: “Bravo mogano!”.

Caro Luciano,

Non ti curar di loro. C’è una minoranza silenziosa che ti sostiene ed è pronta a farlo ancora. A patto, ovviamente, che non succeda l’irreparabile da qui al 26 maggio.

Nel tuo primo anno con noi hai sistemato la difesa che ha subito solo 30 gol contro i 49 della stagione 2016-17. Oltre a questo siamo tornati a giocare in Champions League.

Nel secondo anno hai dato un’identità alla squadra, che ora inizia il gioco dal basso, come quasi tutte le grandi. Solo gli esperti di legni pregiati non vedono queste cose. Diventerebbero una netta minoranza se la squadra giocasse un po’ meglio e fosse un po’ più lucida negli ultimi sedici metri.

La società ora ha due strade: andare avanti con te per non buttare alle ortiche il buon lavoro fatto intervenendo sul mercato per aggiungere vera qualità dove manca. Se nessuno verticalizza mai un motivo c’è e lo sai anche tu.

Oppure mandare tutto in vacca e farsi ammaliare da qualche grande nome. Non che il tuo non lo sia, ma, senza offesa, ce ne sono di più grandi.

Io, se non ci fai saltare le coronarie durante Inter-Chievo e Inter-Empoli, andrei avanti con te. Forse cambierei idea se tornasse un totem come José Mourinho e una paccata di milioni per la campagna acquisti. Anche se toccare certe cose può essere molto pericoloso.

Non leggerai mai queste poche righe, ma casomai lo facessi, so cosa potresti rispondere. Che con tanti milioni in più una squadra più forte la faresti anche tu. Probabile, ma ce ne sarebbero altre da dire e ora non è il momento.

 

  • L’unica evenienza in cui 5 punti non basterebbero è costituita dall’arrivo a pari punti con Roma e Atalanta a quota 68. In tal caso, i nerazzurri sarebbero terzi nella classifica avulsa in quanto hanno fatto solo tre punti negli scontri diretti frutto di tre pareggi.
  • In caso di arrivo a pari punti con la sola Roma si qualificherebbe l’inter per differenza reti (attualmente +9 sui giallorossi), stessa cosa in caso di arrivo a pari punti con il solo Milan per la regola degli scontri diretti.
  • In caso di arrivo a pari punti con l’Atalanta sarebbero davanti i bergamaschi ma questo potrebbe avere conseguenze sulla qualificazione in Champions League solo nel caso citato oppure se l’Inter facesse meno di 5 punti e venisse superata da almeno una tra Milan e Roma.
  • In caso di arrivo a quota 68 di quattro squadre la classifica avulsa sarebbe la seguente: Inter (6+2+1) = 9, Milan (0+4+4) = 8, Atalanta (1+2+4) = 7, Roma (1+2+2) = 5.