Liga, da zero a dieci, riscossa Valencia, clamorosa papera di Asenjo

Il meglio e il peggio della diciannovesima giornata di calcio targato Liga Santander.

10 – Santi Mina e il Valencia –  La vittoria esterna del Valencia vale quasi quanto l’impresa dello Swansea ad Anfield. Soler e Santi Mina, che chiude di fatto la partita contro il Villareal, ottengono una vittoria di incalcolabile importanza per la stagione dei Taronges, che almeno si tolgono la soddisfazione di battere una delle corazzate di quest’anno, sebbene in crisi. In luce Santi Mina, una delle poche note positive della stagione valenciana.

9 – Ancora Ramos – Se settimana scorsa il capitano dei Blancos si era distinto per un grottesco autogol, questa volta Sergio Ramos segna una doppietta che fa valere i tre punti e il ritorno alla vittoria per il Real Madrid. In una partita più complicata del solito, contro il Malaga, da due calci piazzati nascono le occasioni che mandano in gol il numero quattro, sempre più decisivo.

8 – Iborra a doppio taglio – Non segna quasi mai, ma quando lo fa, è decisivo. Aveva realizzato una tripletta qualche settimana fa, adesso invece ne segna due, scuote il Siviglia, ma si macchia anche di una deviazione che batte Sergio Rico, proprio portiere e compagno di squadra, mettendo inizialmente nei guai la squadra di Sampaoli.

7 – Catalani forza quattro – Sembra ormai distante l’aria di crisi che aleggiava dalle parti di Barcellona, stadio Nou Camp. A diversi chilometri di distanza, il Barcellona spazza via anche il preparato Eibar, continuando la sua striscia positiva di vittorie, reti realizzate e gol non subiti. Inutile dire chi abbia firmato i gol; Suarez, Messi e Neymar.

6 – Baschi di misura – Partita poco appariscente e forse anche un pò troppo noiosa, ma per la Real Sociedad, il successo ottenuto contro il Celta Vigo è servito come iniezione di fiducia alla squadra, che aveva iniziato malissimo questo 2017. Ancora meglio, se vogliamo, il fatto che a finalizzare non siano i soliti Vela e Oyarzabal, ma che stia pian piano uscendo anche Willian Josè.

5 – Eibar, brusco ritorno – Alla realtà. I quattro gol subiti in casa dal Barcellona fanno tornare sul pianeta terra la squadra della piccola cittadina basca, che anche in virtù della sfida contro l’Atletico aveva concesso un pò troppo. Mai in partita, come è lecito aspettarsi, e un fattore casa completamente azzerato, almeno fino a settimana prossima.

4 – I continui pareggi – Tra le squadre di metà classifica. Una sorta di stagno dove ormai nuotano le solite note; Betis, Deportivo, Alaves, Leganes. Giornata dopo giornata, l’adeguamento di queste mediocri squadra alla loro mediocre realtà, che, sia chiaro, è la permanenza in Liga, almeno per le neopromosse, rischia tuttavia di compromettere lo spettacolo offerto, a meno che non siano coinvolte compagini dei piani alti.

3 – Digiuno Athletic – La vittoria, questa sconosciuta. Il bellissimo pareggio tra Athletic e Atletico, che per parlare di spettacolo e godibilità, non ha affatto deluso, cela in realtà un secondo aspetto che affligge da quasi un mese la squadra di Bilbao. I baschi non vincono più, si limitano solo a pareggiare (e forse contro l’Atletico di Simeone è anche un lusso) ma di fatto gli obiettivi europei scivolano sempre più via dalle mani.

2 – Osasuna sprecona – Nuovo tecnico, nuove speranze. E con il Siviglia c’era quasi riuscito, il serbo Vasiljevic. Peccato che sia stato buttato tutto, nuovamente, alle ortiche nel finale di gara, segno di come questa squadra non può e non riesce chiudere prima le partite. Sarebbe stato un colpo clamoroso il KO del Siviglia, ma con i “se” non si va da nessuna parte, e la classifica parla da sola.

1 – Sottomarino affondato – Se i valenciani stappano lo champagne, a Vilareal sono disperati. Una sconfitta contro questo Valencia fa pensare, e anche tanto. La squadra potrebbe essere (o è) fin troppo acerba per poter competere almeno per la Champions League. Anche la Real Sociedad ha effettuato il sorpasso in classifica, urge una reazione.

0 – Asenjo horror – La “ciliegina” sulla torta della sconfitta del Villareal, ce l’ha messa il portiere, Sergio Asenjo. Vedere per credere, non serve altro.