
Accento lombardo, della provincia di Milano o poco più in là, ma non oltre l’Adda a est e ovviamente entro il confine naturale del Ticino a ovest. Timbro baritonale e zero cugnisiun. Sono queste le caratteristiche principali di più o meno il 2% degli spettatori, in molti casi abbonati, che occupano le poltroncine rosse dei settori P ed R. Ieri ho individuato quello della mia zona, poche file più in alto della mia.
Pur essendo relativamente pochi la loro presenza acustica si impone nettamente sul rumore di fondo.
Il mio è un tipo ansioso, non può sopportare che i giocatori avversarsi si avvicinino alla nostra area di rigore, ha crisi di panico se un difensore cerca di giocare la palla senza buttarla via.
Situazioni tipiche
Skriniar cerca l’attimo buono per dare il pallone a Brozovic in modo da iniziare l’azione: “Viaaa da li! Dalla lunga cretino!”
Chiesa avanza sulla fascia affrontato da Asamoah che temporeggia cercando il tempo giusto per intervenire: “Buttalo giù! Alloraaa!”
Ogni tanto il difensore ghanese in effetti lo accontenta. E quando Chiesa stramazza a terra si alza persino in piedi (caso raro, per ora): “Merdaaa! Ammoniscilo!” Intende Chiesa ovviamente.
La tattica, in buona sostanza, sarebbe questa: fallacci appena gli avversari si avvicinano all’area interista e se la palla arriva da quelle parti, spazzarla a caso il più lontano possibile.
La prossima volta magari vi parlo della fase offensiva, vi anticipo solo che “Tiraaa!” è il leitmotiv di tutta la faccenda.
Che Inter è stata?
Non l’ho vista così bene come mi è capitato di leggere stamattina su alcuni siti nerazzurri di riferimento. Più equilibrati i grandi giornali.
Bene a tratti, ma sono ancora troppi gli errori banali. Lì c’è tanto da lavorare pur sapendo che oltre un certo livello di fluidità di manovra non potrà mai andare.
Vecino e Perisic sottotono.
Brozovic: il lavoro che deve fare non è per nulla facile. Cantare e portare la croce con tutti i baritoni lì pronti a insultarti se sbagli un passaggio. Si nota chiaramente che quando Epic gira bene tutto fila molto più liscio, viceversa le cose si complicano. Mi era piaciuto di più contro la Sampdoria comunque la sufficienza la porta a casa anche stavolta. Ribadisco che molto dipende da lui.
Icardi ha il merito di fare due giocate decisive e per uno come lui questa è la cosa più importante. Resta l’impressione che non sia ancora tirato a lucido.
Il Ninja cresce e questa è una buonissima notizia ma anche a lui manca ancora qualcosina (e anche questa è una buona notizia). Prestazione solida, peccato per quella palla persa.
Pioli, e molti tifosi viola, hanno contestato alcune scelte arbitrali. Anche con cento VAR succederà sempre e non vale la pena di soffermarsi oltre, almeno qui. La Fiorentina ha giocato una buona gara, dimostrandosi all’altezza. Poteva andare diversamente, ma anche no.
TABELLINO: INTER-FIORENTINA 2-1
MARCATORI: 45′ Icardi (I, rig.), 53′ Skriniar (F, aut.), 78′ D’Ambrosio (I)
INTER: 1 Handanovic; 33 D’Ambrosio, 6 De Vrij, 37 Skriniar, 18 Asamoah; 8 Vecino (68′ 11 Keita), 77 Brozovic; 87 Candreva (58′ 16 Politano), 14 Nainggolan, 44 Perisic (88′ 5 Gagliardini); 9 Icardi. In panchina: 27 Padelli, 10 Lautaro, 13 Ranocchia, 15 Joao Mario, 20 Borja Valero, 29 Dalbert.
Allenatore: Luciano Spalletti
FIORENTINA: 1 Lafont; 4 Milenkovic, 20 Pezzella, 31 Vitor Hugo, 3 Biraghi; 24 Benassi (84′ 28 Vlahovic) 17 Veretout, 26 Fernandes (63′ 8 Gerson); 25 Chiesa, 9 Simeone (55′ 10 Pjaca), 11 Mirallas. In panchina: 69 Dragowski, 2 Laurini, 5 Ceccherini, 6 Norgaard, 7 Eysseric, 14 Dabo,16 Hancko, 34 Diks, 77 Thereau.
Allenatore: Stefano Pioli
Arbitro: Mazzoleni.
Assisenti: Del Giovane – Longo.
Quarto uomo: Marinelli.
VAR: Irrati, assistente Vivenzi.
Ammoniti: Chiesa (F), Edimilson (F), Asamoah (I), Mirallas (F)







