Perdona loro che non sanno quello che fanno

Al 94' le due cose più belle: il destro vincente di Brozovic e l'esultanza di Spalletti. Ma non per tutti...

Isola di Gozo, ore 06:30 antimeridiane. Non sono uno che si sveglia tardi, non più almeno. Ma nemmeno così presto. L’idea di perdermi Samp-Inter perché DAZN nella Repubblica di Malta non si vede, e che nello stesso tempo, per digital divide, se la sarebbe persa anche mio padre, deve aver pompato forte e potente durante la fase onirica.

Sta di fatto che alle 06:55 ero già sul sito di Air Malta per cercare di modificare la data del mio biglietto (in origine programmato per il 25, giorno di Inter-Fiorentina). Al secondo ‘please try later‘ ho cominciato un intenso dialogo con varie forme di vita, umane e forse anche oltre.

Sono ormai pervaso da sacro furore. Qualcuno vuole impedirmi di compiere la missione. Senza pensarci troppo acquisto un altro biglietto. Maledetti non mi avrete.

Dopo circa tre ore arrivo in aeroporto. Cerco di fare un prelievo al bancomat: di nuovo ‘please try later‘. Al secondo tentativo il colpo sembra passare ma dalla buchetta la frescanza non esce, anche se mi arriva il solito SMS che conferma l’avvenuto prelievo. Risolverò più tardi con il servizio clienti.

Il resto lo sapete.

Anche considerando la prima mezz’ora difficile, ma a Marassi è normale, l’Inter mi è molto piaciuta. Ha voluto vincerla, non si è fatta abbattere dopo essersi vista cancellare per ben due volte l’urlo liberatorio che alla fine però è arrivato. Ha urlato anche Spalletti, del quale qualcuno chiedeva la testa fino a tre giorni fa, che per questo è stato espulso. Una decisione a dir poco grottesca, incomprensibile. Ma come si fa? Perdonali Luciano.

La notizia più importante, a livello giocatori, ovviamente riguarda Brozovic. La mia principale fonte di preoccupazioni, visto che molto quest’anno dipenderà da lui. Non c’è stato solo il gol, che comunque bisogna saperlo fare, ma anche altre ottime giocate, alternate a qualche errore ma la crescita si è vista ed è quello che conta. Icardi prima o poi tornerà a fare il suo mestiere anche dentro l’area e del Ninja non abbiamo ancora visto il meglio.

Ci sono grandi margini di miglioramento in tutti i sensi, per i singoli e anche per la qualità del gioco che non è ancora salita di quel tanto che forse basterebbe per accontentare tutti. Dalla capacità di proseguire nel percorso di crescita passano le chance di disputare una grande stagione, migliorando il già buon esito di quella scorsa. Ci vuole un po’ di pazienza, lo dico per il popolo dei fischianti, visto che martedì sera si gioca di nuovo, e contro una squadra in gran forma.

IL TABELLINO: SAMPDORIA-INTER 0-1

MARCATORE: Brozovic al 94′

SAMPDORIA:1 Audero; 24 Bereszynski, 26 Tonelli, 3 Andersen, 29 Murru; 16 Linetty (58′ 14 Jankto), 6 Ekdal, 10 Praet (59′ 8 Barreto) 11 Ramirez (92′ 7 Sala); 92 Defrel, 27 Quagliarella. In panchina: 72 Belec, 33 Rafael, 4 Vieira, 8 Barreto, 15 Colley, 18 Leverbe, 22 Tavares, 25 Ferrari, 40 Stijepovic, 95 Rolando. Allenatore: Marco Giampaolo

INTER: 1 Handanovic; 33 D’Ambrosio, 37 Skriniar, 23 Miranda, 18 Asamoah; 8 Vecino, 77 Brozovic; 87 Candreva (69′ 11 Keita), 14 Nainggolan (81′ 20 Borja Valero) 16 Politano (60′ 44 Perisic); 9 Icardi. In panchina: 27 Padelli, 5 Gagliardini, 6 De Vrij, 10 Lautaro, 13 Ranocchia, 15 Joao Mario, 29 Dalbert. Allenatore: Luciano Spalletti

Arbitro: Guida.
Assistenti: Meli – Paganessi.
Quarto uomo: Piccinini.
VAR: Fabbri, assistente Vuoto.

Espulsi: Allontanato Spalletti al 94′
Ammoniti: Linetty (S), Miranda (I), Defrel (S); Borja Valero (I)