Inter, è un paese per Vecchi

La rivoluzione in casa Inter sembra iniziata per davvero. Fuori Pioli e dentro il traghettatore Vecchi. Walter Sabatini nominato supervisore tecnico.

No, non siamo nel Texas degli anni ottanta. Chissà dove siamo poi? Probabilmente nell’immensità dello spazio aereo che separa Nanchino da Milano.

Avevo concluso così il mio ultimo articolo: ‘E’ tempo di rivoluzione. Da conservare c’è ben poco’.

La rivoluzione è in effetti iniziata: Pioli esonerato, al suo posto Stefano Vecchi. L’allenatore della Primavera nerazzurra aveva già sostituito de Boer e guidato la squadra per Inter-Crotone 3-0. Era il 6 novembre 2016.

Al buon Vecchi, che per ora ha ottenuto 3 punti su 3 disponibili, basterebbe farne 4 da qui a fine stagione per essere il tecnico con la miglior media punti.

Già, la media punti, quella che piaceva tanto ad Ausilio. Pur fresco di rinnovo e non ancora messo alla porta, in futuro potrebbe veder ridimensionato il suo ruolo perché la seconda novità è costituita dall’arrivo di Walter Sabatini, che ricoprirà il ruolo di direttore dell’area tecnica di Suning. Non si parla espressamente di Inter, dato che la società possiede anche lo Jiangsu Suning, ma sembra tanto un artificio comunicativo, per prendere tempo.

Sbaglierò, ma il ruolo dell’ex Roma, così enunciato, pare fatto apposta per non dare l’idea di un’immediata sovrapposizione con l’attuale direttore sportivo. Ma è evidente che ci sarà.

Sabatini ha portato in Italia, spesso con notevole profitto per le società di riferimento, giocatori di notevole valore. Senza poter contare sulla potenza economica del colosso cinese. Basti ricordare, ad esempio, Kolarov, Behrami e Lichsteiner alla Lazio, Pastore, Darmian, Abel Hernandez e Ilicic al Palermo, Marquinhos, Lamela, Pjanic e Benatia alla Roma.

Di cosa stiamo parlando? E’ inevitabile che Ausilio sarà depotenziato, se non esautorato del tutto. Sarà contento il mio amico Ernesto.

Cari cinesi, lo confesso, stavo quasi perdendo la fede in voi. Ma sbagliavo. Questo è un gran colpo di teatro. Prima ci avete fatto credere che ‘non vi sareste fatti distrarre‘ e poi avete piazzato la zampata proprio mentre gli avversari storici conquistavano la finale di Champions League battendo il Monaco. C’è anche il messaggio subliminale, non è teatro da quattro soldi. Speriamo, anzi, che sia da milioni di euro.

Chi sarà il nuovo allenatore? Lo vedremo nelle prossime settimane. Pensavo che fossero in risalita le quotazioni di Simeone, ma con l’arrivo di Sabatini sono forse Conte e Spalletti i due nomi più caldi.