De Boer esonerato, arriva Pioli?

Inter De Boer esonerato, secondo allenatore che salta da inizio stagione. Squadra affidata al tecnico della Primavera, Vecchi, in arrivo Pioli

Inter De Boer esonerato, la decisione della societàFrank De Boer non è più l’allenatore dell’Inter. Era nelle previsioni visto il loop infinito di scarsi risultati, anche qui si era ipotizzato che non avrebbe mangiato il panettone, la sconfitta in casa della Sampdoria è stata fatale. Il progetto di calcio del tecnico olandese, mai concretizzato ma mai nemmeno in gradi di concretizzarsi visto l’arrivo il 9 agosto, appena dodici giorni prima dell’inizio del campionato, termina con il comunicato della società che ufficializza la risoluzione di contratto. Da parte sua l’allenatore su Intasgram ha ringraziato i tifosi e commentato ‘Peccato che sia finita così. Per portare avanti questo progetto serviva più tempo’.

Inter De Boer esonerato, il presente è affidato a Vecchi – Di tempo però l’Inter non ne ha. La zona Europa scivola via in classifica, giovedì si gioca già in Europa League e domenica arriva il Crotone reduce da quattro punti nelle ultime due partite. Entrambe le partite saranno affidate a Stefano Vecchi, tecnico della Primavera. Sarà lui a dirigere la squadra fino alla prossima settimana. Ausilio, Zanetti e Gardini dopo la riunione con De Boer hanno tenuto a rapporto la squadra usando toni duri. In sintesi hanno comunicato ai giocatori che gli eventi che hanno portato all’esonero sono colpa di tutti e che bisogna dare di più.

Inter De Boer esonerato, il futuro è Pioli? – Paga De Boer la scarsa conoscenza del calcio italiano. I casi Kondogbia e Brozovic. La scelta di rinunciare a Gabigol, acquisto strapagato e mai visto in campo se non per ventuno minuti. Il sorprendente 3-5-2 messo in campo senza prove a Chievo, sconfitta netta. Le sconfitte in Europa League. Il caso Icardi, messo contro la curva e contro alcuni compagni. Una situazione esplosiva e non adatta a un uomo a digiuno di calcio italiano, tatticamente e socialmente. Perciò serve qualcuno in grado di navigare nelle acque tumultuose della serie A. Il candidato numero uno è Stefano Pioli, che già porto la Lazio al terzo posto due anni fa. Esperto, preparato, profilo basso. Se funziona, si vedrà. Se non funziona, il sogno per la prossima stagione è Diego Simeone. Ma l’incertezza del presente rende impossibile capire quali saranno le prossime mosse. L’unica cosa chiara è che oltre che in campo, più che in campo, l’Inter ha bisogno di un identità societaria, nella dirigenza e negli uomini che comandano, che in questo momento manca completamente.