FIBA-EuroLeague, la guerra continua: la Spagna convocherà i migliori!

A novembre al via le prime partite di qualificazioni al Mondiale 2019. Le Nazionali dovranno fare a meno dei giocatori più importanti?

FIBA Euroleague guerra continua, le decisioni di Spagna e Francia

Con l’EuroBasket 2017 in archivio, si guarda avanti. Ai campionati che stanno per iniziare, ai prossimi impegni delle Nazionali, alle coppe europee che tra qualche settimana vedranno la loro prima palla a due. La situazione è però quantomeno confusa, rispetto alla disputa FIBA-EuroLeague.

A novembre 2017 è prevista la prima finestra, in programma due partite che le Nazionali dovranno affrontare nell’ambito delle qualificazioni al Mondiale 2019. Oltre agli atleti NBA, i giocatori impegnati nella più prestigiosa competizione internazionale, l’ex Coppa dei Campioni, ci saranno? Saranno convocati? Risponderanno alla chiamata? E i club come si pongono?

Le posizioni prese finora dalle Federazioni europee non sono omogenee, proprio oggi Euroleague ha avanzato una proposta per cercare di dirimere la questione ma intanto fanno discutere le scelte annunciate da due dei Paesi più influenti, ovvero Spagna e Francia.

La FIBA ha incassato oggi l’appoggio della Spagna per voce del suo presidente Jorge Garbajosa, stella della pallacanestro iberica ed ex giocatore anche di Treviso: “Convocheremo la formazione migliore scegliendo anche giocatori che militano in Euroleague, la quale ha ammesso che non si fermerà ma anche che i giocatori che giocano per le squadre di Eurolega ed Eurocup saranno liberi di accettare le convocazioni. Dal canto nostro siamo obbligati a difendere gli interessi della Federazione per mantenere alto lo standard della nostra pallacanestro. Le Nazionali sono l’anima del basket spagnolo, come dimostrano anche i risultati e per questo dobbiamo mettere in piedi la squadra migliore. Non possiamo mancare la qualificazione al Mondiale, sarebbe un gravissimo danno per noi”.

Come tutti, Garbajosa ha auspicato una soluzione pacifica della questione: “Credo che le altre federazioni faranno come noi. Noi non faremmo mai un danno a un giocatore ma per regolamento, se un giocatore viene convocato è obbligato ad accettare la chiamata. La FIBA, pur con i suoi errori, difende l’interesse della pallacanestro e i club non possono pensare di anteporre le proprie volontà a quelle delle Nazionali per interessi economici. I calendari della stagione sono stati resi noti prima di quello di Euroleague, spero che le parti trovino una soluzione da qui a novembre. Anche se mi sembra complicato”.

Immediata è arrivata la risposta di Albert Soler, direttore sportivo del Barcellona: “Non possiamo impedire a un nostro giocatore di andare con la Nazionale. Ogni Paese ha un regolamento diverso, il problema è che abbiamo giocatori spagnoli che devono rispettare la “Ley del Deporte”. Speriamo che FEB, FIBA e EuroLeague raggiungano un accordo e non facciano ricadere sui giocatori la decisione di andare in Nazionale. E’ chiaro che possono essere sanzionati e perdere dei soldi. Il club sarà sempre al fianco dei propri giocatori. Abbiamo detto alla FEB che non vogliamo che la scelta ricada sugli atleti. I club hanno già chiarito che la cosa più importante per noi è avere i giocatori disponibili per le partite di EuroLeague. Chi ha la chiave è la Federazione, è un suo problema. Quello che chiediamo è che per i giocatori di EuroLeague abbiano gli stessi diritti di quelli della NBA”.

Diversa la posizione della Federazione francese, che ha inviato una lettera alla FIBA chiedendo di modificare il nuovo calendario con le varie finestre in attesa di una decisione della Commissione Europea sulla questione. Esplicito il riferimento al danno economico causato dal nuovo calendario, con l’assenza dei giocatori NBA (10 oltre a 13 di EuroLeague) e il relativo passo indietro di diversi sponsor per una perdita di due milioni di euro netti all’anno.