
Eurobasket 2017, una lunga lista di infortuni – Teodosic, Bjelica, Antetokounmpo, Gallinari, Llull. E ancora Batum, Gobert, Raduljica, Ibaka. Ci si farebbe un quintetto ideale della manifestazione o un All Star Team europeo comprensivo di riserve. Invece è solo la lista, parziale, delle grandi stelle che per infortunio diserteranno gli Europei che iniziano il 31 agosto. Falsando pronostici, prospettive e soprattutto privando il torneo di una quantità enorme di talento.
Distinzioni – Ma non tutti gli infortuni sono uguali. Il più eclatante, quello di Llull che salterà grande parte della prossima stagione a causa della rottura del crociato anteriore destro, è avvenuto sul campo in un’amichevole tra Spagna e Belgio. Quello di Gallinari, frattura della mano destra, a causa di un pugno evitabilissimo durante l’amichevole con l’Olanda che ha generato una quantità enorme di polemiche e dibattiti. Negli ultimi giorni sono invece arrivati i forfait di Antetokounmpo per la Grecia e Teodosic per la Serbia. E per loro la situazione è diversa. Non si tratta di infortunati avvenuti durante la preparazione ma di scelte precauzionali.
L’ottica Nba – Il primo ad annunciare l’assenza è stato la stella dei Bucks, a distanza, mentre si trovava in Cina per impegni promozionali con il suo club. Problemi fisici non meglio specificati e una reazione durissima da parte della federazione greca che ha accusato Milwaukee di avere architettato un piano per tenere l’ala lontana da Eurobasket ed evitare possibili infortuni. ‘Eravamo preoccupati fin dall’arrivo di Giannis in Grecia e con l’inizio della preparazione si è creata la convinzione di un piano organizzato e ben progettato dai Bucks per impedire al giocatore di partecipare al torneo’. Successivamente anche Teodosic ha dichiarato la propria assenza per un problema fisico che anche in questo caso non è stato specificato. Si è parlato di un consulto tra i medici della nazionale serba e quelli dei Clippers che hanno convenuto di impedire al play di giocare il torneo. Non sfugge che si tratta dei due probabili migliori giocatori europei attualmente in circolazione. E non sfugge che Bucks e Clippers puntano su di loro per la prossima stagione.
Frattura tra Fiba e Nba? – Antetokounmpo, giocatore più migliorato del 2016-17, è la pietra angolare dei Bucks e il futuro della franchigia. Teodosic sta per cominciare la sua avventura americana dopo che per anni è stato definito il migliore giocatore del mondo a non giocare nella Nba. Andrà ai Clippers insieme a Gallinari e probabilmente prenderà in quintetto il posto che fino a maggio è stato di Chris Paul. Non un esordio qualsiasi. E’ probabile che l’infortunio di Llull abbia allertato le franchigie Nba sui possibili rischi che corrono i loro giocatori migliori. Un conto è saperlo, un altro è vederlo succedere. Non casualmente gli stessi Clippers dopo la follia di Gallinari hanno chiesto alla Fip i referti medici per valutare effettivamente le condizioni della mano dell’ala azzurra. La situazione è chiara. In un’epoca nella quale gli introiti aumentano, e i giocatori guadagnano sempre di più, nessuno vuole vedere compromessa la propria fonte di reddito a causa di una competizione ritenuta secondaria. Dalla prospettiva di chi gioca nella Nba gli europei sono diversi dai mondiali. E’ un torneo che si gioca ogni due anni (non a caso la Fiba ha deciso di renderlo quadriennale dalla prossima edizione, che si svolgerà nel 2021 invece che nel 2019, proprio per fargli recuperare credito e prestigio) e non ha l’appeal della rassegna iridata e delle Olimpiadi.
Le conseguenze – Chi ci rimette è la Fiba, ormai una specie di vaso di coccio tra Nba da una parte e Uleb che organizza l’Euroleague dall’altra. Un altro smacco ricevuto è stata proprio la conferma da parte dell’Uleb di non concedere i giocatori impegnati nell’Euroleague per le qualificazioni dei tornei Fiba che da quest’anno avranno finestre nel corso della stagione, a partire da novembre, invece di essere compresse nell’offseason estiva come è stato fino allo scorso anno. Con questo scenario ci rimette anche il torneo che sta per cominciare, privo ancora prima della palla a due iniziale dei suoi protagonisti più pregiati. In un senso più ampio è anche la dimostrazione che ci stiamo distaccando velocemente dallo sport legato alle nazionali che conoscevamo. Sempre meno giocatori in ottica Nba vedono la maglia della propria nazione come un traguardo da raggiungere a costo di sacrifici. E’ un discorso simile a quello che avevamo fatto per i calciatori, i procuratori e i contratti faraonici. Evoluzione, non necessariamente progresso, alla quale bisogna adeguarsi.
Eurobasket 2017 quote
Gli infortuni hanno modificato anche le quotazioni per la vittoria finale. Prima della notizia dell’assenza di Antetokounmpo la Grecia era quotata tra 4.00 e 6.00 e adesso è scivolata a 10.00. La Spagna abbassa le proprie quotazioni e rimane la nazionale con più talento, quote stabili per la Francia che è la quarta favorita del torneo. La Serbia dopo l’infortunio di Teodosic ha visto salire le proprie quotazioni su alcuni books fino a 8.00, si giocava a 6.00 fino al giorno prima.
| Bet365 | Bwin | Eurobet | |
| Spagna | 2.75 | 2.50 | 2.85 |
| Serbia | 4.50 | 8.00 | 4.50 |
| Grecia | 10.00 | 8.50 | 8.00 |
| Francia | 6.00 | 4.50 | 6.00 |
| Lituania | 11.00 | 9.00 | 11.00 |
| Turchia | 17.00 | 13.00 | 18.00 |
| Italia | 17.00 | 21.00 | 13.00 |




