Parte la Infobetting League, il campionato più pazzo del mondo

Sei squadre: I giocatori di colore, gli alti, i più bassi, i più anziani, i più giovani, quelli col cognome assurdo. Trattasi di esperimento scientifico.

Fantacalcio squadre strane, parte domenica la folle Infobetting League

Il Fantacalcio non mi piace. Non arrivo a citare la corazzata Potemkin per guadagnare 92 minuti di applausi ma poco ci manca.
Non mi avrete mai. Non mi vedrete mai disperarmi per un palo di Budimir al 92’. Non mi vedrete mai gioire per un gol della Lazio. Non mi vedrete mai assistere a Benevento-Chievo come se in tv ci fosse il Clasico in diretta dal Camp Nou.

Non mi piace soprattutto perché non viene (più) pensato come un gioco ma come una scienza esatta, una disciplina accademica, un argomento del quale se non fai parte della casta a partire almeno dal 2000 non puoi parlare. Devi stare muto. Cialtrone.

Se perdi al Fantacalcio sei uno sfigato, fondamentalmente, glielo leggi negli occhi. Un po’ come se sbagli una frittata con le zucchine a Masterchef e ti viene dato del fallito da uno che nella vita fondamentalmente ha avuto a che fare con delle padelle, non ha mica sperimentato la penicillina.

Ho tanti amici che il lunedì non parlano della Roma che magari si è fatta rimontare a Udine. No. Parlano di Kurtic che è un bastardo perché si è fatto espellere, della deviazione fortuita sul tiro di Joao Pedro, dei maledetti campetti sbagliati dalla Gazzetta al sabato.

Io assisto in silenzio. Ma non capisco. Come immagino non capissero quelli che mi vedevano giocare a Subbuteo o col Commodore 64. O quelli che mi vedono oggi cambiare l’umore per una partita online di PES persa al novantesimo.

Voglio dire, chi scrive è uno che ama giocare. Sempre. Comunque. A tutto, soprattutto quando si ha a che fare con lo sport.

Eppure il Fantacalcio non mi ha conquistato e a questo punto credo che non mi avrà mai.

Lo scorso anno ho accettato di partecipare a una Lega con i miei colleghi e, devo dire, mi sono anche divertito. Qualche volta mi sono dimenticato di aggiornare la formazione e questa cosa ha appesantito non poco l’atmosfera in ufficio. Come a dire. “Se le cose non le fai seriamente, lascia stare e fottiti altrove”.

Al mercato di riparazione ho così deciso di rivedere la rosa, svoltando verso una formazione che rispondesse a qualche criterio univoco. Ho puntato su una formazione composta esclusivamente da giocatori di colore, meglio se africani. Una squadra da battaglia, che non avrebbe vinto mai ma che mi avrebbe fatto divertire.

Quest’anno, senza gente come Rudiger e Keita ho dovuto rivedere il tiro, non è affatto detto insomma che Fofana e Donsah mi diano delle gioie ma tant’è. Ho pensato di allargare il tiro per capirne di più: ho ideato sei squadre assurde e ho pensato di farne una lega, la InfoBetting League.

Non una sfida blasfema ai professionisti del Fantacalcio, chiedo venia, ma un preciso esperimento su basi rigorosamente scientifiche. Sei squadre con un denominatore comune palese. E vi prometto che a fine anno ne sapremo di più.

 

 

“A qualcuno piace alto” annovera soltanto giganti, dall’1.96 di Donnarumma all’1.89 di Khedira.

 

 

 

 

La risposta è “Bassi nella Manica”, una squadra di nani con la N minuscola e l’eccezione del portiere (Sorrentino, 1.85). Per il resto tutti ampiamente sotto l’1.75, fino all’1.63 di Insigne.

 

 

“Vorrei la pelle nera” ripropone più o meno la mia formazione dello scorso anno. Non mancano le stelle, in porta c’è Gomis con tutti i portieri della Spal.

 

 

 

 

 

“Beata Giovinezza” mette insieme solo giocatori nati dopo il 1996, con l’eccezione di Kessie e fino al 2001 Pellegri.

 

 

 

 

“Old Boys” è l’altra metà campo, i più giovani hanno 33 anni ma si arriva fino ai 39 di Buffon, Gobbi e Pellissier.

 

 

 

 

“Nomi lunghi e pedalare” è la mia squadra preferita, lo confesso. Nessuno in campo sotto le quattro sillabe, tutti in doppia cifra per lettere del cognome.

 

 

Bene, abbiamo iscritto queste squadre e composta una Lega. L’InfoBetting League parte domenica con la prima giornata di campionato.

Il laboratorio è aperto, stay with us!