
Euroleague Milano CSKA è subito un avversario durissimo
La prima trasferta di EuroLeague per Milano (oggi, ore 19.00, diretta su Eurosport Player) è tutt’altro che semplice. Il CSKA viaggia oltre il 91% di vittorie in casa da 5 anni. Tredici giocatori sono partiti per Mosca, nelle ultime ore Pianigiani sceglierà chi resterà fuori, con un occhio alle condizioni fisiche di Andrea Cinciarini (problemi a un dito, non si è allenato dopo la gara con Varese). Sono rimasti a casa Davide Pascolo e Zoran Dragic. Dada si ricongiungerà al gruppo sabato a Capo d’Orlando.
“Parte un’EuroLeague straordinaria – ha detto coach Pianigiani – tutti hanno desiderio di giocare una competizione che ormai è un vero campionato ed esprime il più alto livello al mondo dopo la NBA. Questo comporta durezza, difficoltà ma anche l’importanza di esserci, un grande senso di responsabilità e voglia di competere. Sappiamo che l’inizio ci obbliga a giocare contro tre delle migliori squadre al mondo fuori dalla NBA. Il grado di difficoltà lo conosciamo ed è esasperato dalla consapevolezza di essere nuovi e solo ai primi passi di un percorso di crescita che sarà lungo. Il desiderio è fare il meglio possibile, lottare su ogni pallone, essere duri mentalmente per dimostrare qualcosa a noi stessi prima che agli altri. A maggior ragione una squadra come la nostra dovrà avere la capacità di tenere la barra dritta, di prendere ogni singola gara, direi ogni singolo possesso, per avere indicazioni necessarie per migliorarsi ed essere più competitivi della partita precedenti. Se sapremo farlo ci toglieremo delle soddisfazioni. Vogliamo scalare posizioni, partendo dall’ultimo posto dello scorso anno per arrivare entro un paio di anni a giocare per i playoff”.
Con Dimitri Itoudis in panchina, il CSKA è 42-3 in casa in EuroLeague, due sconfitte sono maturate con il Fenerbahce e una con Malaga, nessuna nei playoff. La squadra comprende nove reduci della squadra che ha vinto l’EuroLeague nel 2016, due MVP della competizione (Nando De Colo e Sergio Rodriguez), due difensori dell’anno (Kyle Hines e Viktor Khryapa) e lo stesso Itoudis è stato allenatore dell’anno di una formazione che ha giocato le Final Four 14 volte in 15 anni. “Il CSKA rappresenta un livello di difficoltà massima. Affrontiamo una squadra che in casa perde una volta all’anno al massimo. Credo che la nostra vittoria non venga neanche quotata. Ma non dobbiamo farci spaventare dall’ipotesi di un risultato negativo che in EuroLeague può capitare a tutti, dobbiamo guardare a noi stessi, a come staremo insieme, a come supereremo le avversità, pensando che non è una partita in cui tutti lasceranno le penne ma un’occasione. Un’occasione di avere indicazioni da ogni singolo possesso come deve fare chi vuole crescere in Europa. L’atteggiamento sarà lo stimolo più importante, con quale desiderio, energia e spirito sapremo guardare oltre le difficoltà. Queste sono le motivazioni: vogliamo esserci con sempre più personalità. Noi non abbiamo ancora identità, loro sì perché hanno lo stesso allenatore da anni, un roster continuo, hanno sostituito un Teodosic con Rodriguez che qui è come se fosse a casa propria, avendo vinto l’EuroLeague da protagonista”.
In realtà il successo di Milano è quotato, a 11…
Il CSKA è avversario complicatissimo. Non c’è più Milos Teodosic ma c’è Sergio Rodriguez che ha compiuto il cammino inverso tornando dalla NBA. El Chacho è uno dei tanti pericolosi tiratori da tre del CSKA, una batteria che include Vitali Fridzon, Nando De Colo e si estende ai lunghi incluso Andrei Vorontsevich.
Tra le novità c’è Will Clyburn, che lo scorso anno era al Darussafaka contro cui l’Olimpia ha vinto due volte ed era compagno di squadra di Dairis Bertans. Othello Hunter, arrivato per dare verticalità al reparto lunghi, ha giocato la finale scudetto del 2014 con Siena. Anche Kyle Hines prima di diventare una star è stato in Italia ma a Veroli in A2. Oggi è uno dei migliori difensori di EuroLeague: permette al CSKA di cambiare sistematicamente sui blocchi.







