F1, la stagione si concluderà entro il 2020

Le ipotesi di calendario alternativo con partenza il 5 luglio in Austria, il Bahrain spostato a fine stagione con la prospettiva di concludere il campionato entro dicembre

La F1 come tutti gli altri sport è alle prese con scenari ipotetici, più o meno realistici, in una sorta di Ritorno al Futuro senza soluzione di continuità nel quale si prova a ripristinare la realtà che conoscevamo fino a un mese fa ipotizzando soluzioni per ripartire.

Se si riuscirà a ripartire è ancora un interrogativo, quando è ancora più complicato ipotizzarlo, ma la F1 provando a guardare il calendario riteneva che Baku il 7 giugno potesse essere una data plausibile, mandando per aria la parte iniziale del programma europeo e rinunciare anche a Montecarlo (cancellata ufficialmente dal calendario) che non porta soldi ma prestigio sì. L’obiettivo è sfruttare anche il mese di agosto anticipando in primavera le tre settimane di vacanza e forse rendere concreti fine settimana sviluppati su due giorni di gara invece che su tre. Ross Brawn ha specificato che i team dovranno essere flessibili che si traduce con ‘attrezzatevi in caso di altri cambi improvvisi’. La missione è provare a mettere in piedi una stagione con almeno 18 gare.

La partenza da Baku originariamente prevista è già saltata, gli organizzatori specificano rinviata, l’esordio ipotetico a questo punto è previsto in Canada il 14 giugno e in Europa avremmo la prima gara a fine mese, in Francia per poi in sequenza piazzare Austria, Gran Bretagna (grosso asterisco) e Ungheria. Si proverebbe a sistemare l’Olanda che doveva essere a maggio ad agosto anche se esistono difficoltà logistiche, mettendola prima di Spa anche per via della vicinanza e andando poi verso una fase più regolare e pianificata con Italia, Singapore e Russia. Per la parte finale del calendario ci sono Giappone, Stati Uniti e Messico in una sequenza già collaudata, con il Brasile che potrebbe essere anticipato per trovare spazio a novembre a Cina, Vietnam e Bahrain che sono saltate in primavera per chiudere a dicembre inoltrato ad Abu Dhabi. Il calendario verrebbe fuori in questa sequenza. Solo ipotesi, ma almeno hanno una coerenza cronologica.

Aggiornamento 12 aprile – Rinviato ufficialmente anche il gran premio del Canada con il prolungamento della chiusura delle attività portato da 21 a 35 giorni, l’obiettivo è iniziare la stagione in Francia. Dipenderà anche dal Tour de France che dovrebbe partire il 27 giugno, in quel caso sarebbe possibile correre a Le Castellet. Alternative sono una doppia gara in Austria a luglio, ipotesi percorribile anche a Silverstone.

Aggiornamento 27 aprile – Salta anche la Francia, ma Liberty Media è fiduciosa di comporre un calendario da 15-18 gare in tre fasi. Partenza in Austria il 5 luglio e gare europee fino ad agosto con l’ipotesi che sia a Spilberg che a Silverstone se ne possano disputare due. Da settembre a novembre si andrà in Asia e in America, finale di stagione con il Bahrain che potrebbe essere la prima gara rinviata e recuperata prima di Abu Dhabi. L’ipotesi è iniziare a porte chiuse e coinvolgere il pubblico successivamente se sarà possibile. L’obiettivo è completare il campionato entro il 2020 non andando oltre la terza domenica di dicembre.

F1 ipotesi calendario 2020 alternativo

Data Gara
5 luglio Austria – Spielberg
19 luglio Gran Bretagna – Silverstone
2 agosto Ungheria – Budapest
9 o 15 agosto Olanda – Zandvoort
30 agosto Belgio – Spa
6 settembre Italia – Monza
20 settembre Singapore – Marina Bay
27 settembre Russia – Sochi
11 ottobre Giappone – Suzuka
25 ottobre Stati Uniti – Austin
1 novembre Messico – Città del Messico
7 novembre Brasile – San Paolo
22 novembre Cina – Shanghai
29 novembre Vietnam – Hanoi
6 dicembre Bahrain – Sakhir
13 dicembre Abu Dhabi – Yas Marina

 

* cancellato

Chase Carey di Liberty Media ha spiegato che la F1 si prepara a gestire un calendario che potrebbe essere accorciato a 15 o 18 gare nel 2020 a seconda di come si evolverà la situazione del Coronavirus nei vari paesi, con la possibilità di andare oltre il 29 novembre per la conclusione della stagione. Ad aprile ci saranno ulteriori elementi per capire in che modo gestire un campionato che potrebbe essere soggetto a numerosi cambiamenti anche dopo il suo inizio.