Ferrari, il mea culpa di Arrivabene

F1 Gp Giappone 2016 Ferrari, le parole di Arrivabene che spiega come il Cavallino abbia sottovalutato Mercedes e Red Bull

F1 Gp Giappone 2016 Ferrari, il mea culpa di Arrivabene – In F1 il fine settimana di Suzuka è iniziato nella solita maniera. Al venerdì le Mercedes davanti in attesa di scoprire se Hamilton riuscirà a recuperare punti a Rosberg. E la Ferrari, nel giorno che non conta, subito dietro in attesa di capire se le Red Bull finiranno di nuovo davanti sulla griglia di partenza. Ma a tenere banco in casa rossa sono le parole di Maurizio Arrivabene, team principal del Cavallino, che si sbottona sui problemi di una stagione al di sotto delle aspettative.

F1 Gp Giappone 2016 Ferrari, non più sfortuna – Ricorderete che il leit motiv di Maranello a fronte di risultati scadenti e tetra campioni del mondo che si impastano alla prima curva della gara come nei videogiochi, era stato fino a oggi ‘siamo stati sfortunati’. Il registro di Arrivabene cambia ed è più chiaro. ‘Abbiamo migliorato rispetto alla scorsa stagione, ma doveva esserlo molto di più. Con umiltà e amarezza dico che abbiamo sottovalutato la forza della Mercedes e il ritorno della Red Bull‘. Faccenda interessante, quella di una squadra che doveva recuperare un gap enorme ma ha sottovalutato la forza di una scuderia tedesca che comanda in ciabatte la F1 dal 2014. ‘Certe cose hanno funzionato e altre no, ci siamo lavorando. Se tutto fosse prevedibile a inizio anno giocheremmo al Superenalotto e vinceremmo sempre‘. Però, a ben pensarci, questa faccenda di tirare in ballo la sorte continua anche per vie traverse.

F1 Gp Giappone 2016 Ferrari, lezione dalla bibita – Arrivabene spiega. ‘Il sorpasso della Red Bull è una lezione di umiltà, ci ha insegnato a guardarci alle spalle, una lezione che abbiamo capito anche se fattori imprevedibili hanno compromesso la stagione. Non siamo dove volevamo essere, ma la squadra è determinata e non molliamo. Il progetto per la prossima stagione è già partito‘. Però la Red Bull non insegna solo alla Ferrari. Il suo modo di fare sport, anche fuori dai motori, sta pagando. E Arrivabene non spiega quali siano i fattori imprevedibili che hanno compromesso la stagione. Quelli che per esempio hanno permesso alla scuderia austriaca di rigirarla, anche se a inizio anno non avevano quasi un motore e non sapevano che telaio disegnarci sopra.

F1 Gp Giappone 2016 Ferrari, i piloti – C’è Vettel che pare in crisi, e Raikkonen che pare un insegnante demotivato che continua a ripetere da copione la lezione in attesa della pensione. Arrivabene la vede in questo modo. ‘La fiducia in Raikkonen è importante, se sente apprezzamento dalla squadra rende meglio. Il rinnovo di Vettel non è in discussione, le persone non si conquistano con nuovi contratti. Deve solo concentrarsi sulla macchina, a volte per generosità tende a uscire dal suo ambito di competenza. Abbiamo degli obiettivi, ognuno si deve guadagnare il posto e lo stipendio’. Che sembra una frase uscita dal vocabolario di Marchionne.

F1 Gp Giappone 2016 Ferrari, il futuro – ‘Non ci sono problemi, abbiamo una somma di soluzioni per arrivare a raggiungere certi obiettivi. Vettel è importante come Kimi, sta lavorando per aiutare la squadra anche se alle volte ci sono state distrazioni.’ Che non vengono specificate. ‘Il lavoro per il 2017 è già iniziato, abbiamo grande determinazione, siamo una buona squadra e la Ferrari del prossimo anno sarà la Ferrari di tutti‘. Sembra uno slogan politico ma in realtà racchiude la sfida estrema di Marchionne. Un team orizzontale fatto con i cervelli di casa e non con le eccellenze mondiali portate a Maranello. Quelle che vinsero in passato con la rossa e quelle che stanno vincendo adesso. Altrove. Non esattamente Superenalotto.