Eurolega, l’EA7 Milano sfida il Maccabi Tel Aviv solo per il prestigio

Milano gioca stasera a Tel Aviv una partita inutile in ottica playoff, si tratta comunque di una sfida prestigiosa del basket europeo

Euroleague Maccabi EA7 sfida di prestigio ma senza significato

Ormai eliminata dai playoff di Euroleague dopo il ko di Vitoria, Milano è volata a Tel Aviv per una partita comunque storica. Domani sera in diretta (ore 20.05) su Fox Sports alla Menora Mitavchin Arena l’EA7 sfida il Maccabi, simbolo dello sport israeliano che qui vinse l’EuroLeague nel 2004 contro la Fortitudo allenata proprio da Jasmin Repesa.

Il club giallo ha vinto sei volte il titolo europeo e giocato due finali contro l’Olimpia nel 1987 e 1988. In entrambe le occasioni vinse l’Olimpia.

Le squadre si sono incrociate tante volte in passato anche se questa stagione europea è stata insoddisfacente per entrambe, tagliate fuori dalla corsa ai playoffs. Per cui questa gara conta solo per il prestigio e si annuncia equilibrata.

Tanti gli assenti: tre per l’Olimpia (Kruno Simon, Mantas Kalnietis e Zoran Dragic) mentre il Maccabi sarà senza Andrew Goudelock e Quincy Miller ma dovrebbe recuperare Devin Smith e Joe Alexander.

Euroleague Maccabi EA7 sfida di prestigio ma senza significato

Ci sono due ex Maccabi nell’Olimpia. Ricky Hickman ha giocato due anni nel Maccabi vincendo l’EuroLeague nel 2014 proprio a Milano. Sempre a Milano fu decisivo nella vittoria di gara1 dei playoff quando il Maccabi elimino l’Olimpia 3-1 ribaltando il fattore campo. L’altro ex è Milan Macvan che con il Maccabi ha giocato la finale di EuroLeague nel 2008. Devin Smith del Maccabi ha giocato per Repesa a Treviso.

Tra gli ex storici merita la prima citazione Ken Barlow che nel 1987 vinse la EuroLeague con Milano battendo il Maccabi in finale e poi la giocò nuovamente un anno dopo con la maglia gialla del Maccabi, perdendola. Poi Keith Langford, Richard Hendrix, MarQuez Haynes.

Euroleague Maccabi EA7 sfida di prestigio ma senza significato

Il Maccabi è sempre stato il simbolo dello sport israeliano, con i suoi 51 titoli nazionali in 62 stagioni. Il club è sempre stato una potenza, mixando i migliori giocatori israeliani con americani di alto livello.

Nel 2004 e nel 2005 il Maccabi fu in grado di vincere due titoli europei consecutivi. Nella sua storia, ne ha vinti sei partecipando a 15 finali e vincendo anche 44 coppe nazionali e la Lega Adriatica del 2012.

Il Maccabi è stato anche la prima squadra a battere una formazione NBA, nel 1978 a Tel Aviv contro i Washington Bullets. E poi è stata la prima a battere una squadra NBA sul suo campo, nel 2005 a Toronto.

Tra i grandi campioni della sua storia Miky Berkovitz e Doron Jamchy, il playmaker Motti Aroesti, gli americani Tal Brody, Aulcie Perry, Anthony Parker, Derrick Skarp, Sarunas Jasikevicius, il compianto centro Nate Huffman, Nikola Vujicic che ora è team manager e allenatori storici come Zvi Sherf, Pini Gershon e David Blatt.

Euroleague Maccabi EA7 sfida di prestigio ma senza significato

Quest’anno il Maccabi ha cambiato tre allenatori, attualmente è in carica il lettone Ainars Bagatskis che aveva cominciato la stagione come assistente di David Blatt al Darussafaka. La squadra ha cambiato tanto durante la stagione anche a causa degli infortuni.

Le ultime operazioni sono state il taglio di Sonny Weems, l’infortunio che ha chiuso la stagione di EuroLeague di Andrew Goudelock, il prestito di Maik Zirbes al Bayern Monaco, la firma dell’ala Diamon Simpson.