Goran Dragic e la maglia regalata di Drazen, l’Mvp dal cuore tenero

Il miglior giocatore dell'Europeo, eroe della Slovenia, ha ricevuto la canotta dei Nets dalla mamma di Petrovic e non è riuscito a trattenere le lacrime.

Dragic Petrovic maglia regalata da mamma Biserka.

Non sono giorni normali, questi, per Goran Dragic, non possono esserlo. Dopo aver contribuito alla prima storica medaglia d’Oro vinta domenica scorsa dalla Slovenia all’EuroBasket 2017, manifestazione chiusa da MVP per aver demolito la Serbia in finale con 35 punti, l’esterno dei Miami Heat al ritorno in patria ha trovato una sorpresa bellissima. Inattesa. Commovente.

Biserka Petrovic, mamma del compianto Drazen, ha infatti pensato di omaggiare lo stesso Dragic con la maglia numero 3 indossata dal Mozart dei canestri quando era ai New Jersey Nets. “E’ uno dei regali più belli che abbia mai ricevuto in tutta la mia vita. Drazen era il mio idolo assoluto. Sappiamo tutti cosa lui abbia fatto lui per la Yugoslavia. Per me è sempre stato un grande onore indossare la maglia numero 3”, ha commentato il fuoriclasse sloveno senza riuscire a trattenere le lacrime.

In attesa del prossimo sbarco oltreoceano di Luka Doncic, che con ogni probabilità sarà chiamato al numero uno del prossimo Draft, Dragic è lo sloveno più importante attualmente impegnato nel campionato NBA.

Petrovic era croato, non sloveno ma la provenienza geografica davvero poco importa in questo caso perché Drazen è sempre stato considerato un riferimento da tutti i giovani giocatori cresciuti nei vari Paesi disgregati dell’ex Yugoslavia.

Negli Stati Uniti, Drazen esplose con i Nets dopo due stagioni interlocutorie a Portland viaggiando per due anni di fila sopra i 20 punti di media e tirando col 44% dall’arco. Nel 1993 in Germania il tragico incidente stradale che poi ce l’ha portato via.

Ma nella memoria di chi ama la pallacanestro il ricordo di Drazen Petrovic non svanirà mai.
Legittime, dunque, le lacrime di Goran Dragic, indiscutibilmente il miglior giocatore dell’ultimo EuroBasket. L’ex Yugoslavia non la smetterà mai di regalare talenti cristallini alla pallacanestro mondiale.