Crisi Inter-Mancini, dieci giorni per il chiarimento

Crisi Inter-Mancini. L'allenatore non è contento della piega presa dal mercato. La società non è contenta delle sue dichiarazioni. Incontro decisivo con Thohir la prossima settimana

Non è un’estate facile a Milano. Nonostante sulle due sponde calcistiche della città si parli ormai in larga parte cinese, ci sono molte vicende che devono ancora essere chiarite. La principale riguarda l’ormai evidente crisi Inter-Mancini, dove il tecnico è in aperto contrasto con la società.

L’allenatore infatti vive due situazioni di grande incertezza. Da un lato sul campo, dove la squadra ha stentato nei primi due test estivi contro Wattens e CSKA Mosca. Dall’altro un quadro dirigenziale ancora confuso con il quale non riesce a rapportarsi. ‘La figura di riferimento del mercato? Non so nemmeno chi sia’ le sue parole quando gli è stato chiesto un parere sull’avanzare della campagna di rafforzamento della squadra.

Mancini è insoddisfatto. Le scelte della nuova cordata proprietaria, Suning, divergono dalle sue convinzioni calcistiche. I cinesi vogliono puntare su giovani di prospettiva. Il Mancio vorrebbe affiancare ai giovani talenti anche calciatori esperti e subito pronti a fare la differenza. Avrebbe voluto con sé Yaya Tourè, che già aveva allenato al Manchester City, ma il nuovo padrone mister Zhang ha bocciato sul nascere la trattativa. La situazione non è migliorata a fine luglio, quando il mercato si è fatto stagnante per assenza di dirigenti con potere di firma. Mentre la Juve prendeva Pjanic e anche il Napoli con Giaccherini e la Roma con Juan Jesus, in uscita proprio dall’Inter, iniziavano a rafforzarsi. L’unico colpo nerazzurro in questo mercato rimane l’attaccante Banega.

La situazione è tesa. Alcune dichiarazioni di Mancini non sono piaciute alla società. E l’allenatore ha pensato di accasarsi sulla panchina dell’Inghilterra, per la quale è pronto Sam Allardyce. In testa ha probabilmente anche le dimissioni. Ma aspetterà per due motivi. Il primo è una ricca buonuscita alla quale non vorrebbe rinunciare.

Il secondo è l’incontro previsto a New York il 27 luglio con Erick Thohir. In terra americana, dove l’Inter sta per partire in tournèe, Mancini avrebbe voluto incontrare proprio Zhang. Che però ha fatto sapere di avere delegato l’area operativa proprio a Thohir. Il faccia a faccia sarà decisivo per chiarire lo scenario. E potrebbe essere anticipato alla fine della prossima settimana. A Portland, dove il magnate tailandese potrebbe raggiungere la squadra.

Fino a quel momento non ci saranno chiarimenti nella crisi Inter-Mancini. Mentre i tifosi continuano a sognare sul nome di Diego Simeone. Non per questa, ma per la prossima stagione.