
Inizia a muoversi in entrata il mercato della Roma. Dopo un inizio di estate caratterizzata dalle cessioni e dalle polemiche, vedete la frecciata lanciata da Pjanic, la società giallorossa inizia a sistemare la sua rosa. Juan Jesus alla Roma è il difensore centrale che serviva a Spalletti.
Infatti la difesa è il ruolo che ha bisogno di maggiori e più urgenti ritocchi. In vista del preliminare di Champions di agosto, l’emergenza è alta. Rudiger è fuori fino a novembre. Castan è in prestito alla Sampdoria. Digne non ha rinnovato il prestito. Non è ancora chiaro chi sarà il portiere titolare. Perciò il ds Sabatini si è mosso su un giocatore che avrebbe già voluto portare a Roma nel 2012.
Juan Jesus alla Roma succede nel 2016, perché nel gennaio di quattro anni fa era approdato all’Inter. Dove ha giocato 142 partite segnando un gol. Chi lo apprezza fa notare che è duttile, mancino e con possibilità di crescita a 25 anni. I suoi detrattori, e sono tanti soprattutto tra i tifosi interisti, non lo ricordano affatto con piacere. Spesso distratto, tatticamente non illuminato, incostante nel rendimento. Con l’arrivo di Mancini e la nuova coppia Murillo-Miranda, per lui non c’è stato più spazio nell’undici titolare. Adesso la possibilità del riscatto.
A proposito di riscatto, la Roma lo prende in prestito a 2 milioni, che verranno scalati dall’affare Dodò (i giallorossi devono ancora ricevere 7.2 milioni dall’Inter per il terzino). Il riscatto diventa obbligatorio, per 8 milioni, dopo un certo numero di presenze. E verrà iscritto a bilancio la prossima stagione. Con Mario Rui a sinistra, la difesa per i preliminari potrebbe essere composta da Manolas, Juan Jesus e Florenzi. Ma la Roma si sta muovendo anche per Nacho, difensore del Real Madrid che a breve potrebbe approdare nella capitale.







