Baskonia-EA7 Milano, trasferta spagnola per provare a spezzare la striscia di sconfitte

Baskonia-Olimpia Milano pronostici, dopo sei sconfitte consecutive l'EA7 sul campo degli spagnoli che crescono di rendimento davanti ai propri tifosi

Per Milano dicembre inizia con la trasferta in Eurolega sul campo del Baskonia, la prima di tre gare esterne tra le prossime quattro che la squadra di Messina giocherà in regular season. L’obiettivo dell’EA7 in una stagione iniziata con infortuni e risultati inferiori alle aspettative è non solo di interrompere la striscia di sei sconfitte consecutive ma soprattutto di dare un’indicazione sulla capacità di cambiare l’inerzia dal punto di vista tecnico oltre che emotivo. Obiettivo arduo da raggiungere considerando che gli spagnoli hanno uno dei migliori attacchi della competizione e davanti ai propri tifosi finora hanno sempre fatto crescere il proprio rendimento offensivo, rendendo ancora più ripida la salita che porta verso i playoff, il cui inseguimento sembra almeno momentaneamente uscito dalle priorità dello stesso staff tecnico dell’Olimpia.

Le quote

Baskonia EA7 Milano
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Pronostici

La stagione di Milano non è giudicabile in maniera assoluta e non potrebbe essere altrimenti se in una serata in cui perdi 82-72 contro il Fenerbahce devi fare a meno anche di Pangos oltre che di Shields, Baron che è l’unico recuperato e Datome, ma relativamente alla striscia di sei sconfitte consecutive le due gare contro avversarie turche sono state diverse per atteggiamento e sostanza. Contro l’Efes la resa era stata incondizionata, due giorni dopo Messina ha mandato segnali eloquenti panchinando per quaranta minuti Davies e dandone meno di quindici a Hines e anche se l’autonomia dell’EA7 in questo momento non va oltre il primo tempo e a decidere la partita è stato il parziale di 26-11 con il quale gli ospiti hanno messo la freccia nel terzo periodo, alcuni segnali positivi sono arrivati. Per esempio l’atteggiamento e l’efficacia su due lati del campo di Luwawu-Cabarrot i cui 15 punti sono stati la parte meno rilevante della serata, un Mitrou-Long che è stato ancora una volta il migliore marcatore con 18 punti anche se il rapporto con le palle perse deve migliorare nettamente, utilizzato finora dal coach uscendo dalla panchina ma salito velocemente a quasi 30 minuti di impiego, la ritrovata sostanza di Hall e un Alviti che almeno a rimbalzo può aiutare la rotazione. Anche i 16 liberi tentati sono stati un progresso da leggere come un punto di partenza che servirà però replicare con costanza e lontano dal Forum. Poi è chiaro che in queste partite fino allo scorso anno c’era Rodriguez e adesso un trascinatore tecnico ed emotivo manca in maniera lampante, ruolo che Melli può ricoprire solo a livello agonistico, vedi le due perse consecutive a due minuti dalla fine per un totale di 16 che raramente corrispondono all’ideale di una squadra messiniana, l’inconsistenza di Voigtmann anche spostato vicino al canestro che ricorda il peggiore Tarczewski, un Ricci che non riesce a uscire dalla palude e un Thomas che fa poco per guadagnarsi i minuti in campo. Milano fatica a segnare più di 70 punti e al momento non è una squadra da playoff, con il rischio di diventarlo sul campo ma non per la classifica nel momento in cui riavrà un roster competitivo. L’assenza fino a febbraio del play canadese, finora ampiamente deludente, potrebbe almeno portare Messina a ridisegnare la regia dando più spazio a Mitrou-Long come si è visto in campionato e non è escluso che si torni a sondare il mercato anche se la suggestione legata all’arrivo di Campazzo è tramontata ancora prima che potesse diventare più di una voce.

Baskonia è una squadra da prendere con le molle negli alti, che già due volte hanno coinciso con vittorie casalinghe ad altissimo punteggio vedi il 103-96 contro il Partizan Belgrado e il 116-87 con cui ha travolto il Maccabi Tel Aviv o il 92-75 contro la Stella Rossa e 93-73 contro lo Zalgiris, e nei bassi come la sconfitta 87-61 sul campo del’Asvel e il 79-74 su quello del Monaco fino al 98-83 contro il Panathinaikos. Sul campo del Barcellona gli uomini di Penarroya sono rimasti in partita fino all’ultimo quarto, subendo un parziale di 20-11 negli ultimi dieci minuti che ha deciso la partita per il 96-84 dei catalani nel quale Howard ne ha segnati 25 con quattro triple e 9/9 ai liberi, Henry e Costello 13 a testa e il secondo aggiungendo 6 assist ed è mancata efficacia a rimbalzo. Squadra da 87.9 punti di media, migliore attacco dell’Eurolega, e 19.2 assist a partita, segnali di grande fluidità offensiva, con Kotsar, Giedraitis e Hommes che aggiungono sostanza e Darius Thompson che porta regia e alte percentuali dentro l’area e sul perimetro.

Gli spagnoli hanno un rendimento offensivo casalingo che decolla, 99.2 punti di media davanti ai propri tifosi, e in trasferta solo tre volte ne hanno segnati più di 80. Problema aggiuntivo per Milano che in questo momento non ha armi per una partita non ad alto ma a medio punteggio e che con la difesa riesce a resistere per un tempo. Se è realistico credere che con l’intensità l’EA7 possa sporcare le percentuali dei padroni di casa, è difficile immaginare una gara sotto i 158 punti complessivi ed è probabile che anche l’attacco della squadra di Messina in una partita del genere possa essere più produttivo. La vittoria del Baskonia per quanto visto nel primo terzo di regular season è un’ipotesi da esplorare anche valutando un handicap intorno ai sei punti.

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