
Basket Nba risultati, derby degli italiani agli Hornets – Al Pepsi Center la sfida tra i due azzurri si risolve in un monologo degli Hornets che vincono 112-102 e prendono il controllo a fine primo periodo per non lasciarlo più. Charlotte va avanti anche di 20 e insolitamente Denver fatica a trovare il canestro con continuità. La squadra di casa tira con il 30% dal campo e ha solo tre uomini in doppia cifra. Il solito Jokic da 31 punti e 14 rimbalzi, 13/15 dal campo, Murray che ne segna 14 dalla panchina e Gallinari che ne segna 22 con 10/10 ai liberi ma chiude con 5/15 al tiro. Charlotte torna a vincere in trasferta con sei uomini in doppia cifra, tra i quali non c’è Belinelli che continua nella sua fase buia, per lui 3 punti in 27 minuti con 1/8 dal campo. C’è un Walker da 27 punti e 4 assist e un Williams da 14 punti e 12 rimbalzi, gli Hornets hanno il 60% dall’arco tirando 16/27 e hanno bisogno di continuità se vogliono continuare a credere ai playoff.
Basket Nba risultati, Spurs di overtime – San Antonio si complica la vita, secondo overtime consecutivo dopo quello della notte precedente a New Orleans, stesso risultato e vittoria che vale l’accesso ai playoff e fiato sul collo dei Warriors adesso distanti una partita. Ma il 97-90 sui Wolves arriva in rimonta, faticando, dopo che gli ospiti erano stati avanti anche di sedici nel secondo periodo. Gli uomini di Thibodeau si incastrano nella ragnatela di Popovich, segnano solo 13 punti nell’ultimo periodo e a bassi ritmi comandano gli Spurs. Leonard segna il canestro del sorpasso, ma Towns ha un ultimo guizzo e nel traffico a 56 dalla fine trova l’83-83. Non si segna più e si va alla continuazione dove Leonard e Green spezzano l’equilibrio e la stella è ancora protagonista con 34 punti, 10 rimbalzi, 5 assist e 6 recuperi. Anche Aldridge è una firma prestigiosa con 18 punti e 10 rimbalzi, Gasol ne mette 17 con 8 rimbalzi e 3 assist dimostrandosi arma prodigiosa dalla panchina e Minnesota non ha lo spunto per vincerla. Ovvero tirare con un minimo di precisione dall’arco, il 25%, visto che aveva dominato dentro l’area con Towns da 24 punti e 14 rimbalzi e con Dieng da 13 e 11. Manca Wiggins, 17 punti con 6/24 al tiro, ed è un’assenza che pesa più della tripla doppia di Rubio da 11 punti, 13 rimbalzi e 10 assist. I Wolves stanno crescendo, gli Spurs sono pronti ad attaccare Golden State per il primato della Western Conference.
Basket Nba risultati, Cavs giù di corda – Appena il giorno prima nuovo record di triple stabilito. La sera successiva a Miami l’intensità è insostenibile per i Cavs che tengono il re e Irving a riposo e perdono 120-92 con un secondo periodo da 32-16 per i padroni di casa che non sarà più ribaltato. Dominio integrale degli Heat che mandano cinque uomini in doppia cifra, fanno 18/34 dall’arco, record stagionale, tirano con il 52.3% e sfruttano un Whiteside da 20 punti e 13 rimbalzi, insieme a Dragic da 23 e 5 assist. Il Johnson giusto della panchina è Tyler, 17 punti e 6 rimbalzi e ai campioni manca approccio difensivo.
Perdono 15 palloni, non hanno il sovrano che spesso viene messo in ghiaccio nei back-to-back e il più prolifico è Channing Frye che segna 21 punti dalla panchina. Senza le stelle Cleveland è quasi squadra qualsiasi, non bastano i 15 di Korver e i 10 con 6 rimbalzi di Thompson a rendere piacevole una serata nella quale Lue aveva deciso di rinunciare a priori.
Basket Nba risultati, le altre partite – Anche i Raptors sentono la fatica della battaglia con i Wizards e si fermano a Milwaukee 101-94. I canadesi iniziano con la difesa, tengono i Bucks a 12 punti nel primo periodo ma ne incassano 41 nel secondo e gli uomini di Kidd avanzano col navigatore. Toronto non riesce a scalare un divario sempre in doppia cifra perché DeRozan non è il solito trascinatore, 11 punti con 5/13 al tiro e solo Ibaka in quintetto ha freschezza atletica in area con 19 punti e 5 rimbalzi. Poco dalla panchina, poco dall’arco e i padroni di casa si mettono sulle spalle di Antetokounmpo, 21 punti, 10 rimbalzi e 4 assist, e Middleton che in quintetto firma 24 punti con 9/14 dal campo. Anche i Bucks tirano male da lontano, appena 6/27, ma non pagano dazio contro una squadra spossata.
I Clippers prendono ossigeno e vincono 101-91 a Chicago in una partita controllata nella parte centrale dai Bulls e risolta con un terzo periodo da 27-12. I padroni di casa come spesso capita non riescono a riprendersi l’inerzia della partita nel secondo tempo e hanno pillole dai migliori. Butler si ferma a 16 punti tirando solo sette volte, Wade fa 10 punti con 2/12 dal campo, solo Zipser dalla panchina è appena positivo con 10 punti e manca fosforo in regia. I Clippers, senza impressionare, si reggono sulle iniziative di Paul, 17 punti e 4 assist, e Griffin, 16 e 6 rimbalzi, in quintetto. La notte la risolve Crawford, tornato ispiratissimo dalla panchina, 25 punti e 2 assist per spaccare il terzo quarto e rimanere aggrappati al quinto posto nella Western Conference.
I Rockets vincono 123-108 con i Grizzlies, mantenendo l’equilibrio nel primo tempo e mettendo le cose in chiaro in un secondo da 68 punti segnati. Memphis stavolta non ha Randolph e Carter produttivi e deve chiedere sostanza al solo quintetto che risponde con 23 punti e 6 assist di Conley e 20 e 10 rimbalzi di Green. La circostanza vale il 28% dall’arco e la squadra di D’Antoni dall’altra parte mette a bersaglio 18 triple tirando con il 50% dal campo. Harden è strepitoso con 33 punti e 11 rimbalzi, sei triple confezionate, ci sono anche 24 punti e 11 rimbalzi di Capela e un Gordon da 18 punti e 6/9 da tre. Williams non incide e non serve la sua firma, Rockets alla seconda vittoria consecutiva.
Dilagano i Pistons che vincono a Philadelphia 133-106 segnando 69 punti nel secondo tempo. I Sixers hanno poco voglia e poca energia e gli uomini di Van Gundy vanno avanti anche di 33 senza particolarmente impegnarsi. Sei uomini in doppia cifra e il 56.8% dal campo per Detroit tanto per capire il livello di agonismo della serata, tre oltre i venti tra i quali Caldwell-Pope con 26 e Harris da 20 e 9 rimbalzi. Smith dalla panchina ne produce 11 con 13 assist, i padroni di casa passano una serata di vacanza con 19 palle perse, 24 punti di Stauskas e 19 con 8 rimbalzi di Saric che continua a rimanere l’unica nota positiva costante.
I Blazers battono i Nets 130-116. Tipica serata nella quale una squadra che non difende incontra una squadra che difende ancora meno. Tutti segnano e vince chi ha un minimo di organizzazione in più, servono 31 punti di Collum, 19 e 11 assist di Lillard, 23 e 6 rimbalzi dalla panchina per Aminu a Portland, che tira il 57% dal campo e 16/25 dall’arco, roba che nemmeno all’All Star Game. Con Brooklyn non ci si annoia, 26 punti e 5 rimbalzi di Lopez, 20 di Kilpatrick che vince la gara del tiro da tre con 6/7, per la pallacanestro vera bisogna aspettare la prossima puntata.







