Otto giornate di regular season di Eurolega e l’AX è ancora in testa alla regular season con sei vittorie e due sconfitta. Lo stop sul parquet del Khimki ha aggiornato il record a 6-2 e adesso Milano è affiancata in cima alla classifica dagli stessi russi, dal Cska Mosca, dal Barcellona e da Maccabi Tel Aviv e Efes che arriveranno entrambe al Forum in due giorni, un back to back che la squadra di Messina potrebbe sfruttare per dare una sferzata decisiva alla corsa verso i playoff ma che presenta anche numerose insidie. Sarà una serata speciale per la società che ritirerà la maglia numero 11 di una leggenda dell’Olimpia come Dino Meneghin.
Le quote
| Milano | Maccabi Tel Aviv |
| 1.57 | 2.55 |
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Pronostici
Dopo sei vittorie consecutive sul parquet del Khimki l’essenza dell’Eurolega è apparsa a Milano nella sua brutale sincerità. Una competizione nella quale incontri i migliori giocatori del continente e gente con un passato Nba come Shved e Jerebko possono vincere da soli una partita, soprattutto se le energie finiscono all’improvviso nel secondo tempo. La seconda sconfitta della regular season nasce su due piani paralleli, il primo difensivo non essendo stata l’AX in grado di limitare il migliore attacco dell’Eurolega, concedendo 87 punti a una squadra che ne segna esattamente 87 di media, né il migliore attaccante della competizione (Shved che viaggia a 21.2 di media, unico oltre i venti). Il secondo offensivo, con il calo di intensità segnalato anche da Messina perché a un primo tempo da 51 punti segnati ne è seguito un secondo da 28, troppo poco a questi livelli se giochi in trasferta e prima gara dopo cinque consecutive sotto gli ottanta. La difesa di Milano è andata in difficoltà anche nella sconfitta 85-80 sul campo della Fortitudo domenica, finendo sotto anche 57-36 dopo una prima parte di gara poco intensa proprio come il finale contro il Khimki. Problema delle gare ravvicinate che è stato evidenziato anche da Messina in conferenza stampa:
‘Dobbiamo migliorare in tante cose, in tutto, di sicuro non è la prima volta che dopo una partita di EuroLeague non riusciamo a farne una buona in campionato. Il problema delle gare ravvicinate lo abbiamo dall’inizio. Sarei un incosciente se non fossi preoccupato, devo esserlo. In questo momento ci sono tante squadre davanti a noi, che stanno giocando molto bene e anche la qualificazione in Coppa Italia va conquistata. Abbiamo avuto un momento molto buono, ci sono state vittorie in EuroLeague, ma abbiamo sempre avuto il problema delle gare ravvicinate e non mi sono mai illuso perché sono troppo esperto per farlo‘.
Milano continua a trovare buone soluzioni da tre ma a Mosca si è fermata al 43.2% da due e l’assenza di Gudaitis dentro l’area e Della Valle sull’arco ha influito, anche contro gli israeliani saranno assenti. Per certi versi il Maccabi presenta difficoltà simili a quelle proposte dal Khimki, dopo due sconfitte di misura nelle prime due giornate ha aperto una serie di sei vittorie consecutive ed è lievitata in attacco negli ultimi due successi contro Alba Berlino e Baskonia nei quali ha segnato 104 e 113 punti balzando diventando l’attacco più prolifico con 87.7 di media. Cifra che però non va letta in senso assoluto visto che gli israeliani nelle prime quattro vittorie non hanno mai superato gli 84 e contro Valencia, Fenerbahce e Olympiacos ne hanno segnati 78 di media.
Il Maccabi ha però una delle migliori difese dell’Eurolega con 73.2 punti concessi a partita e anche questa sarà una chiave della serata. Casspi (infortunato e assente al Forum), Wilbekin e Wolters sono i tre uomini in doppia cifra del quintetto di Sfairopoulos ma su due lati del campo un contributo consistente lo stanno dando anche Hunter, Black, Bryant e Dibartolomeo dalla panchina. Lo scorso anno fattore campo rispettato con vittoria del Maccabi 94-92 all’andata e successo di Milano 87-83 al ritorno, gli israeliani hanno vinto quattro degli ultimi cinque precedenti in Eurolega. Per Messina la necessità di mantenere alto il ritmo senza andare fuori giri e due gare in tre giorni contro squadre di prima fascia rappresentano una verifica ad alto livello per Milano ma anche la necessità di trovare equilibrio e l’apporto della rotazione per evitare che Rodriguez, Scola e Micov arrivino senza energie nei minuti decisivi.







