
Alla fine Douglas Costa ha fatto al figlio più o meno quello che parte dello stadio Olimpico avrebbe fatto al padre, al termine di Roma-Chievo.
Come spesso accade dalle parti di Trigoria, ci si è incartati. Al punto da arrivare a ripensare la semifinale di Champions League col Liverpool, ora declassata a “eccezione fortuita”. Sono passati pochi mesi, sembrano lustri. Gli interpreti sono diversi ma per ora i rimpianti per i partiti, e tra questi il capocannoniere Defrel, hanno ricoperto la curiosità per gli arrivati. Nessuno convincente, per ora: impalpabile Pastore, in ritardo Cristante, visti poco e niente Santon, Mirante, Fuzato, Marcano, Coric e Zaniolo, imbarazzante Bianda nel 3-5 della Primavera col Sassuolo, ingiudicabile Nzonzi, intermittenti Kluivert e Olsen.
Bastava poco per continuare a cavalcare l’onda positiva con la quale si era chiusa la scorsa stagione e invece si è deciso di rifondare rinunciando a tre pilastri, in campo e negli spogliatoi.
Monchi è andato giù pesante, imponendo il proprio metodo ed esponendosi alle feroci critiche di questi giorni: quello che stona, oltre alla classifica, è il senso di scollamento che traspare nel rapporto tra il dirigente spagnolo e Mister Di Francesco. Che oggi ha dichiarato: “Non sono dietro a lui, sono accanto a lui”, come a segnare nuovamente il territorio.
Di fatto però Luca Pellegrini e Santon non vedono un minuto di campo, evidentemente ritenuti meno utili di un Kolarov contemplativo per almeno 70 minuti. Identico discorso a centrocampo dove Pastore è stato provato e poi ricollocato e Coric non considerato nonostante le clamorose difficoltà palesate da Pellegrini e Cristante.
Per non parlare della complicata coesistenza Nzonzi-De Rossi nel centrocampo a 3 o di quella Dzeko-Schick davanti, col bosniaco che da quando è andato via Strootman non fa altro che sbuffare, invece che segnare.
Domani sera la sfida del Santiago Bernabeu (qui formazioni, quote e tutto quello che c’è da sapere), col rischio imbarcata legittimato da un assetto quantomeno perforabile. Giova ricordare che lo scorso anno, in Champions League tra Nou Camp e Anfield Road, la Roma ne prese 9. Con una difesa più centrata di questa.
Domani col Real , potrebbe andare peggio. Potrebbe giocare Fazio.









