
Non per togliere magia e fascino all’arrivo di Cristiano Ronaldo alla Juventus, ma certo la notizia rimbalzata qualche ora fa dalla Spagna completa il quadro rispetto alla clamorosa scelta del fenomeno portoghese di lasciare il Real Madrid per approdare in Italia.
Scelta dettata dallo straordinario blasone della Juve, dalla necessità di ripartire con nuove sfide professionali, dagli applausi dello Stadium dopo la famosa rovesciata. Tutto vero, ma…
CR7 in Italia guadagnerà 30 milioni di euro netti all’anno e verserà 100.000 euro di imposte sui 54 milioni guadagnati al Real grazie a una norma varata tempo fa dal governo Gentiloni con l’obiettivo di attrarre investimenti e patrimoni di persone che una volta stabilita la residenza fiscale nel nostro Paese, potrebbero avere un’alta capacità contributiva.
Possono beneficiare di questo regime fiscale, ai sensi dell’articolo 2 comma 2 del testo unico delle imposte sui redditi, coloro i quali non siano state residenti in Italia per almeno nove delle dieci annualità precedenti l’inizio di validità dell’opzione. I vantaggi possono essere estesi anche ai familiari, la cui imposta forfettaria prevista è pari a 25.000 euro ciascuno.
Firmando per la Juve, insomma, Ronaldo, potrà conservare praticamente intatto il proprio patrimonio, con un versamento alle casse dello Stato italiano irrisorio.
Intanto, l’Agenzia delle Entrate spagnola ha accettato la proposta di “conciliazione” del fuoriclasse portoghese, che dovrà versare 18.8 milioni di euro nelle casse dello Stato spagnolo e sarà condannato a 2 anni di carcere, anche se quest’ultima condanna sarà sospesa in cambio della dichiarazione di colpevolezza di quattro diversi “delitti fiscali” dal 2011 al 2014.
Secondo “El Pais”, le accuse imputavano a CR7 quattro reati contro l’Hacienda Pubblica, commessi tra il 2011 e il 2014 che presumevano una frode fiscale di 14.768.897 euro (1.39 milioni nel 2011, 1.66 nel 2012, 3.20 nel 2013 e 8.5 nel 2014. L’accordo finale ribassa l’importo a 5.7 milioni di euro, però l’importo totale da pagare, andando a sommare la multa e gli interessi, arriva a quasi 19 milioni di euro.









