Roma, da domani il raduno. Ma era proprio necessario ricominciare?

La squadra di Eusebio Di Francesco domani si ritrova a Trigoria, poi la consueta tournee negli Stati Uniti.

E dunque si riparte, domani.
Col raduno a Trigoria e non in montagna, prima di partire per gli Stati Uniti.
Si riparte e non se ne sentiva neanche tanto la mancanza. Il ricordo di una stagione di Champions memorabile, l’epilogo con la Roma comodamente terza e lo psicodramma chiamato Lazio-Inter. Non se ne sentiva la mancanza, davvero. Si poteva ricominciare anche tra qualche settimana, perché intanto ci stavamo godendo il dito medio di Dieguito che si ricolloca dopo qualche giorno, la Germania che non vende più tv da MediaWorld, Neymar che si rotola da Sochi a Porto Alegre. Tante gioie dalla Russia, insomma.

Si riparte, allora, con due amichevoli a Latina e Frosinone e poi la tournée a stelle e strisce con relative sfide a squadre di primo livello. Si riparte con la prima squadra veramente targata Monchi. Un mercato precoce e certamente interessante, in attesa di capire se ora partirà uno tra Alisson o Florenzi. Si va dall’acerbo Bianda al navigatissimo Marcano, passando per Pastore e Kluivert, certamente i due acquisti più attesi dal pubblico giallorosso insieme a Cristante.

Una delle squadre più giovani nella storia della Roma, non certo un instant team anche se la presenza di Kolarov, De Rossi, Strootman e Dzeko garantisce esperienza a livello internazionale e una rinnovata solidità di squadra.

A Roma non si è ancora capito se i dieci acquisti finalizzati da Monchi abbiano realmente rinforzato l’organico di Di Francesco. La ferita Nainggolan non è ancora stata cicatrizzata e se dovesse partire anche Alisson, la sensazione è che la rosa sia stata complessivamente migliorata ma che negli 11 titolari, o presunti tali, i progressi si vedranno più avanti e non necessariamente in questa stagione. Cambierà pelle frequentemente, la Roma quest’anno, per consentire a un roster così variegato di essere valorizzato appieno e in tutti i suoi effettivi.

Probabile poi che ci vorrà qualche mese per trovare l’assetto più convincente, perché a oggi è difficile capire quanto ad esempio uno come Coric possa essere utile e funzionale. Under ha impiegato mezza stagione prima di entrare in ritmo, ad esempio. Due nuovi acquisti saranno certamente quelli di Karsdorp e Schick, che l’anno scorso in pratica non ci sono mai stati. Discorso che si può estendere anche a Defrel, nell’improbabile caso in cui non dovesse lasciare la Capitale.

La sensazione è che vedremo una Roma fantasiosa e divertente, poi da qui a vincere il passo sarà tutt’altro che breve.
Ma veramente si doveva ripartire già dal 9 luglio?

I convocati: Antonucci; Bianda; Capradossi; Cardinali; Coric; Cristante; De Rossi; defrel; , Dzeko; El Shaarawy; Florenzi; Gonalons, Greco; Jesus Nunes, Karsdorp, Kluivert, Manolas, Marcano, Mirante, Pastore, Pellegrini; Perotti; Riccardi, Romagnoli, Santon; Santos da Silva; Schick; Strootman; Under; Verde.

Foto Ufficio Stampa AS Roma