Eurocup, la Reggiana si affida ai 4.500 del PalaBigi per battere Kuban

Dopo il netto ko in gara1, la Grissin Bon stasera è chiamato a un mezzo miracolo. Se vuole riportare la serie di semifinale in Russia, la squadra di Max Menetti deve infliggere la prima sconfitta della stagione al Lokomotiv. Della Valle ci sarà.

Un PalaBigi tutto esaurito ospiterà stasera gara2 di semifinale di Eurocup tra Grissin Bon e Lokomotiv Kuban. Alla Reggiana, nettamente sconfitta in gara1 e sfavorita anche stasera come confermato dalle quote, servirà un mezzo miracolo per allungare la serie dal momento che i russi quest’anno in Coppa viaggiano ancora imbattuti dopo 19 partite. 

Il rientro di Della Valle

Questa sera a differenza del primo episodio della serie, Menetti avrà anche Amedeo Della Valle e quella dell’esterno non sarà un’aggiunta da poco. «Si taglierebbe un braccio pur di esserci», ha detto a fine allenamentto coach Menetti. Non sarà al 100% ma ci sarà.

Oltre ai punti dell’Azzurro, per sovvertire il pronostico servirà anche il supporto dei 4.500 reggiani che affolleranno il PalaBigi. «Già al nostro ritorno a Reggio siamo stati investiti da una grande energia – continua Menetti – la partita è difficile ma non abbiamo alternative, già negli spogliatoi alla fine di gara1 abbiamo iniziato a preparare questa sfida. Io parlo spesso di notte magica, quella di domani, noi vogliamo però renderla indimenticabile e dovremo lavorare tutti, in un fronte compatto e con coraggio, per riuscirci. In gara1 ci siamo ci siamo dimostrati titubanti in alcuni momenti ma eravamo in dodici mentre stasera saremo 4.500 e dovremo fare fronte compatto. Il sold-out ci dà grande carica e soprattutto ci fa sentire di avere le spalle coperte».

La strategia

L’avversario è certamente molto complicato, sono tanti i giocatori pericolosi e in gara1 i russi hanno dominato anche quanto a intensità fisica. «Il Lokomotiv è aggressivo e noi dovremo essere estremamente fisici. Sarà una bella battaglia in cui una squadra con talento smisurato e un’aggressività sistematica che la porta ad avere una prima linea dall’impatto difensivo importante. Noi siamo invece un team che ha costruito la sua stagione sull’organizzazione che la porta a trovare al suo interno tanti protagonisti diversi».

Ma il sogno della Reggiana non vuole interrompersi stasera.

Foto Ufficio Stampa Pallacanestro Reggiana