
Chiudo gli occhi e cerco di ricordare il mio primo derby gozitano. Nonostante la squadra non giocasse bene nemmeno allora, tenevamo botta e i gol di Icardi ci davano coraggio. L’argentino rifilò tre pere ai cugini e subito sopo arrivò un Napoli-Inter che ora sembra un sogno: noi increduli per quelle uscite dal pressing asfissiante degli uomini di Sarri con passaggi calibrati e sicuri, e Spalletti, ancora in piena fase guru, che quasi recriminava per non aver fatto il colpaccio. “Sono forti e bravi, ma se gli fai fare qualcosa di diverso da ciò che gli piace, faticano ancora di più”.
A Sky Calcio Club, lo Zio Bergomi, nel ‘senza giacca’, parlava quasi di scudetto. “Eh … ma il terzo incomodo c’è!” diceva. Alludeva a noi povero. Erano i tempi della classifica corta, di Caressa che mandava in onda la musichetta de ‘Lo Squalo‘ immaginando una Roma in avvicinamento a fari spenti.
Guardate come siamo ridotti ora. Persino lo Zio, uno che vede sempre il bicchiere mezzo pieno, sembra disperato. Lo squalo di Caressa sembra più una triglia e dobbiamo pure sperare che finisca nella frittura. Meglio alla livornese però.
Siamo col morale sotto i tacchi. Tutti gli interisti con cui ho parlato. Alla storiella che il derby spesso lo vince la squadra sfavorita non crede quasi nessuno. Tranne Del Piero, ma lui con il nostro derby cosa c’entra?
C’è una sola cosa che non mi spiego: la quota che i bookmaker offrono per la vittoria della squadra di Gattuso. In giro per il mondo vedo ancora numeri che sfiorano 2.50, in lieve salita da ieri.
Persino un rossonero come il mio amico Andrea, che con me non si sbilancia mai, “Sei un gufaccio Web”, si è lasciato scappare un: “Ci sarebbe da mettere…”.
Dicono che il Milan abbia un ciclo di partite terribili, eccole:
28/02/18 Lazio-Milan
04/03/18 Milan-Inter
08/03/18 Milan-Arsenal
11/03/18 Genoa-Milan
15/03/18 Arsenal-Milan
18/03/18 Milan-Chievo
31/03/18 Juventus-Milan
Sarà. A me sembra che volino mentre noi arranchiamo faticosamente. E poi non vedono l’ora di darci una lezione e concretizzare una rimonta che sarebbe epocale, roba da ricordare in saecula saeculorum.
Vedo Suso imperversare sulla fascia, accentrarsi e calciare, o scodellarla per Cutrone. Dio, pure Cutrone! Questi hanno persino trovato il ventenne miracolato, che trasforma in oro quel che bene o male riesce a colpire.
Oggi ho anche letto l’intervista di FcIn a Bonimba.
“Interista da sempre, la cessione alla Juve fu una pugnalata.”
Pure per me. Andavo al campetto indossando, molto indegnamente, la numero nove. Boninsegna è stato il mio primo idolo. Quando, all’età di undici anni, mi dissero che non potevo più metterla perché era passato la Juve ci rimasi veramente male.
Insomma, negativo. E non siamo nemmeno a metà ottobre che posso andare giù a farmi una nuotata. Da noi Burian non arriva ma caldo non fa.
Voi come state? Spero meglio. Ci si vede.







