
In nazionale gli viene preferito ‘dame una y te la meto‘ Benedetto, e deve essere proprio un fenomeno. Se per noi interisti è stato un derby memorabile e bellissimo il merito è soprattutto di Mauro Icardi.
Un derby che ho vissuto lontano da San Siro, in una dimensione emotiva molto diversa dal solito. Giornata calda, di sole, cielo azzurro, gente al mare. Del derby dei record non c’era quasi traccia, se non dentro di me.
Se non fosse stato per le telefonate e i messaggi dall’Italia sarebbe stata una classica domenica gozitana di metà ottobre. Da andare a farsi un bel tuffo a Dahlet Qorrot.
Qua è ancora estate, ricordatevelo. Se volete farvi un giro da queste parti la prima metà del mese è un periodo decisamente consigliabile. Magari buttando un occhio al meteo la settimana precedente.
Non solo l’isola di Gozo, ma la Repubblica di Malta in generale, dal punto di vista calcistico, ha un cuore gobbo. Oppure mancuniano, sponda United.
Anche il proprietario del ristorante dove sono andato a pranzo non sfugge alla regola. Brian è juventino, così come il padre, addirittura frequentatore dello Stadium, e la sorella. Se ci andate dite che vi mando io e chiedete se quel giorno han pescato qualcosa di buono. Sembra scontato ma non lo è … molti posti trattano solo pesce allevato. Ma non c’è paragone.
Si chiama Oleander. Non fatemi fare brutte figure. Vi sopporto se siete astemi, ma se vi scorgo a inclinar bottiglie di bibite gassate nei pressi di saraghi o pagelli dovrete fare i conti con me. Anche quando non ci sono in carne ed ossa, c’è il mio spirito. Che è anche peggio.
Vociare indistinto in varie lingue. Gente ignara, intenta a divorar bragioli. Cosa ne sanno loro?
Il sole tramonta presto ormai. Una volta andato giù, è buio pesto. C’è la solita stellata che toglie il fiato, e poche luci. Solo la casetta di fianco alla mia ha un paio di finestre illuminate. Sono due turisti polacchi che partiranno l’indomani.
Il messaggio di Moreno squarcia il silenzio e mi mette in clima derby.
La partita l’avete vista tutti. Quindi non sto qui a raccontarvi la rafa e la fava.
Speravo di essermela cavata col primo tempo, ma sapevo che non sarebbe stato così. Infatti nel secondo abbiamo rischiato l’infarto ma, visto il finale, ne è valsa la pena.
Ora c’è Napoli-Inter, e ci arriviamo con soli due punti si svantaggio. Ma non chiediamo troppo a questa squadra.
Il Milan è a -10, e questo ci piace molto. Il Diavolo però non è così brutto come sembra. So che molti non saranno d’accordo ma secondo me a panchine invertite il derby non lo avrebbe perso. Per fortuna però Spalletti siede sulla nostra.
Quando si è girato verso il resto della truppa per le sostituzioni finali non sarà stato felicissimo. L’ottimo Candreva era sfinito. Ha buttato dentro Cancelo, che dovrebbe essere un difensore, sperando che da esterno alto non avrebbe fatto disastri. Invece no, gli è costato il 2-2. Ma non aveva scelta. Non penso che il portoghese sarà mai un terzino da Serie A. Forse lavorandoci su Luciano troverà comunque il modo di renderlo utile alla squadra.
Conclusione: i voti più alti li darei a Icardi e Spalletti, seguiti da Candreva e Vecino. Bene anche Skriniar ma il resto della difesa, a cominciare da Miranda, mi lascia molto perplesso. Teniamo duro fino a gennaio, mettiamo fieno in cascina, e vediamo se nonostante il maledetto fair play finanziario Sabatini inventa qualche magia delle sue.
Amala.
TABELLINO: INTER-MILAN 3-2 (1-0)
INTER: 1 Handanovic; 33 D’Ambrosio, 37 Skriniar, 25 Miranda, 55 Nagatomo; 20 Borja Valero (85′ 23 Eder), 5 Gagliardini; 87 Candreva (72′ 7 Joao Cancelo), 11 Vecino, 44 Perisic; 9 Icardi (92′ 21 Santon). In panchina: 27 Padelli, 46 Berni, 13 Ranocchia, 29 Dalbert, 17 Karamoh, 99 Pinamonti. Allenatore: Spalletti.
MILAN: 99 G. Donnarumma; 22 Musacchio, 19 Bonucci, 13 Romagnoli (78′ 73 Locatelli); 22 Borini, 79 Kessié (46′ 63 Cutrone) 21 Biglia, 5 Bonaventura, 68 Rodriguez; 8 Suso; 9 André Silva. In panchina: 90 A. Donnarumma, 30 Storari, 29 Paletta, 17 Zapata, 15 Gomez, 46 Gabbia, 20 Abate, 2 Calabria, 18 Montolivo, 4 Mauri. Allenatore: Montella.
Arbitro: Tagliavento.
Assistenti: Di Fiore e Vuoto.
Quarto uomo: Doveri.
Var: Orsato, assistente Chiffi.
MARCATORI: 28′, 63′, 90′ Icardi (I, 1 rig.), 56′ Suso (M), 81′ Bonaventura (M)
Spettatori: 78.328, incasso di 4.864.749 milioni di euro (record assoluto)
Ammoniti: Miranda (I), Romagnoli (M), Vecino (I), Gagliardini (I), Perisic (I), Icardi (I), Rodriguez (M), Eder (I)









