
Italbasket Romania Italia Azzurri alla ricerca del primo posto
Stasera a Cluj-Napoca si gioca la quarta partita del primo girone di qualificazione al Mondiale FIBA 2019. Gli Azzurri, primi nel gruppo D grazie ai tre successi ottenuti in altrettante partite, in caso di vittoria centrerebbero l’accesso alla seconda fase (l’incrocio successivo è col girone di Lituania, Polonia, Ungheria e Kosovo) con due gare di anticipo.
Con un successo, anzi, la squadra di Meo Sacchetti ipotecherebbe anche il primo posto nel girone, fondamentale chiudere il girone col maggior numero di vittorie perché i punti ottenuti nella prima fase si portano nella seconda. Italia nettamente favorita, come confermato dalle quote.
Per la sfida ai padroni di casa della Romania, Meo Sacchetti ha deciso un solo cambio rispetto ai 12 Azzurri protagonisti a Treviso contro i Paesi Bassi: dentro Achille Polonara, fuori Raphael Gaspardo. Già battuti all’andata a Torino in novembre (75-70) i romeni sono reduci dall’importantissima vittoria in Croazia (56-58) e ora sono in seconda posizione proprio dietro all’Italia, con due vittorie e una sconfitta.
“La vittoria della Romania in Croazia – ha spiegato Sacchetti – oltre a dare due punti ai romeni, ha anche evidenziato la capacità della squadra di Markovski di lasciare a 56 punti i padroni di casa. Quella che affronteremo stasera è una squadra intensa, che gioca bene assieme e con dei piccoli che lavorano molto. Una formazione solida che non ci permette di stare tranquilli. A questo livello ogni piccolo errore può essere fatale. Di sicuro non avremo il supporto del nostro pubblico, che a Treviso ci ha dato una bella spinta ma la crescita di una squadra passa anche attraverso queste trasferte”.
Una vittoria porterebbe gli Azzurri alla seconda fase ma la strada verso la Cina è ancora lunga. “Per mentalità sono abituato a pensare a un match alla volta. Ora siamo qui e vogliamo vincere contro la Romania. Al momento abbiamo fatto solo un quarto del percorso che ci deve portare al Mondiale. Vincere qui sarebbe un passaggio importante per la crescita di questo gruppo sotto tanti punti di vista. I ragazzi si trovano bene e riesco a vederlo da tanti piccoli particolari. Non ci sono gelosie e ognuno ha accettato di buon grado il proprio ruolo dando il proprio contributo alla causa”.






