
Calciomercato gennaio Juve ferma, la Roma sulle tracce di Vidal
Poche ore e sarà di nuovo mercato, che qualche volta nella sessione di gennaio ha fatto registrare colpi capaci di cambiare qualche equilibrio del nostro campionato. C’è chi già ha messo a segno qualche colpo, chi vorrebbe ma non può, chi deve cedere prima di acquistare e chi come a poker si sente “servito” e non vuole rischiare di modificare i propri equilibri. Una per una, le strategie delle grandi della Serie A.
Juventus: tutto tace, in superficie…
La Juventus vede da crescere da anni il fatturato e non ha problemi economici. Se non si muove a gennaio è solo perché Allegri nell’ultimo mese ha trovato un assetto che ha permesso ai bianconeri di passare a Napoli e di piegare la Roma. Dovesse uscire (come sembra) Alex Sandro arriverà un sostituto. La corte a Emerson Palmieri non si è mai interrotta, la Roma ci pensa e valuta Luca Pellegrini, astro nascente ora ai box che potrebbe accompagnare il (possibile) declino di Kolarov nei prossimi anni. Ma la rosa bianconera è considerata da Agnelli, Marotta e Nedved completa e assortita. Il sogno rimane Emre Can, probabile si faccia a giugno.
Napoli: chi dopo Inglese?
La situazione economica consentirebbe un acquisto a gennaio, la classica ciliegina sulla torta per provare finalmente a vincere lo scudetto. La rosa di Sarri offre garanzie ma il tecnico toscano ama giocare sempre con gli stessi undici, lavoro complicato fare il panchinaro a Napoli. Già preso Inglese dal Chievo e Ciciretti (probabilmente a giugno, dal Benevento) ma i veri acquisti saranno Ghoulam e Milik, fondamentali nello scacchiere partenopeo per assicurare spinta e fisicità. Uno sforzo potrebbe venir fatto per un terzino, qualora si presentasse un’occasione. E pare sia già stata avanzata un’offerta ufficiale al Bologna per Verdi. Ma non a gennaio.
Inter: l’UEFA vigila, movimenti di secondo piano
Club frenato anche in questa sessione di mercato, nonostante Spalletti spinga per qualche innesto che possa ampliare l’organico. Complicato anche il prestito di Ramires dal Jiangsu Suning perché il comitato Uefa che monitora il settlement agreement ha informato l’Inter che un trasferimento temporaneo sotto forma gratuita si potrebbe leggere come un aiuto tra club dello stesso proprietario. Pochi margini di manovra per Sabatini, molto improbabile dunque che arrivi un top player anche se nei giorni scorsi è circolato il nome di Pastore, che tra l’altro al PSG guadagna oltre 7 milioni netti. Non sarà dunque una sessione pirotecnica per i nerazzurri, Spalletti deve fare probabilmente di necessità virtù fino al termine della stagione.
Roma: qualcosa si muove, soprattutto a destra
La Roma non può permettersi grandi investimenti a gennaio ma qualcosa succederà. C’è da coprire il buco lasciato a destra dal doppio infortunio di Karsdorp, Di Francesco farebbe partire volentieri Bruno Peres per un esterno che offra maggiore affidabilità. Il centrocampo sembrava il reparto più assortito ma le amnesie di Gonalons hanno riaperto il discorso e forse una mezzala che consenta di cambiare passo potrebbe tornare utile. Davanti, Di Francesco ha lamentato l’assenza di un giocatore che punti l’uomo e sfrutti l’uno contro uno, Under potrebbe andare in prestito e con lui Gerson. Defrel ancora non si è visto, non è escluso un ritocco anche in quella zona del campo anche se Monchi l’he escluso. Si è fatto il nome di Vidal del Barcellona e per il futuro di Coric, astro nascente croato. In partenza Skorupski, che vuole giocare.
Lazio: ansia per De Vrij, Caceres già preso
Già preso Caceres, che al Verona sta crescendo dopo un avvio di stagione condizionato dalla lunga assenza. Arriverà anche un centrocampista da utilizzare uscendo dalla panchina. La Lazio marcia che è un pacere, vince e convince e ora ritrova anche Nani dopo Felipe Anderson, due che finora Inzaghi in pratica non ha mai avuto. Semmai Lotito e Tare sono preoccupati dai tanti rinnovi in agenda: tra questi il più delicato è certamente quello di Stefan De Vrij, al quale è stata formulata una nuova offerta per evitare di perderlo a zero in estate.
Milan: tutto tace, la Uefa non perdona
Fassone è stato sin troppo esplicito a metà dicembre, a gennaio il Milan non farà mercato. La complicatissima questione riguardante l’UEFA e i vari accordi per il fair play finanziario impongono vincoli strettissimi al club rossonero. Nessuna spesa, anche in caso di cessioni. Il Milan è bloccato, in attesa di buone notizie dal campo e dalla Uefa nel corso del 2018.









