
Buongiorno, e buona domenica a tutti. Il risveglio sotto un cielo Grigio-Manchester avrà fatto felice la nutrita falange locale dei Red Devils, che potrà godersi United-City in un’atmosfera più simile a quella vera. Confronto marginale per decenni, durante i quali i Citizens non sono quasi mai riusciti a essere più che noisy neighbors, oggi assurto alla ribalta mondiale anche grazie ai denari di Mansur.
Dovrebbe essere una bella partita, e non mancherà il paragone, che per molti risulterà impietoso, con lo spettacolo non eccelso offerto da Juventus-Inter.
Come spero che apprezzerete il tentativo di non propinarvi l’ennesimo resoconto più o meno soporifero del Derby d’Italia (rossoneri, lo so che non vi piace, ma …), spero che mi concederete la licenza di evitare ammorbanti discorsi sul bel calcio senza considerarmi un bruto.
Ho scoperto un nuovo luogo apotropaico. Lo avevo già sperimentato prima del derby (quello vero, il nostro). La foto di copertina è stata scattata ieri mattina da quelle parti. Non dirò mai esattamente dove, fino a quando non perderemo la prima volta. I più attenti fra voi avranno notato il forte carico simbolico delle immagini. La bandiera giallorossa non tragga in inganno.
Ora, detto che non mi è stato possibile, contro la mia volontà, ripetere esattamente il rito pre derby, che riflessioni dobbiamo fare?
E’ effettivamente il luogo abbastanza potente? Andrà nuovamente testato alla prossima occasione in cui vari impegni mi terranno lontano da San Siro?
Bastano i goffi tentativi di Marione e una benevola traversa a dare il nulla osta?
Secondo Spalletti no. Lo aveva già detto dopo Napoli-Inter. La teoria del braccino. Si poteva fare di più.
Io penso che il punto conquistato sia più che buono (questo lo ha dichiarato anche Luciano). Ma penso anche che molto di più non si poteva pretendere. Si è più rischiato di perdere che di vincere. A un certo punto il loro ritmo a centrocampo si era fatto troppo alto, e con qualità.
Inoltre, ricordiamo che, pur con quota in salita, i bianconeri hanno pur sempre chiuso sotto la pari. I numeri qualcosa contano, almeno per me.
Dicembre sarà un mese cruciale, dato che anche le altre squadre avranno più tempo per preparare le partite.
I nerazzurri stanno consolidando la loro crescita, ma qualcosa manca. Allegri in panchina aveva ben altre armi per cambiare l’andamento della gara; questo è vero a prescindere da come la si pensi sull’utilizzo delle stesse.
Per Inter-Lazio sarò a Milano, quindi niente prova del nove. Ci tornerò alla prossima occasione.







