
Torneo preolimpico, l’Italbasket impegnata nel torneo di qualificazione ai Giochi di Rio, dal 4 al 9 luglio. Gioca in casa, al PalaAlpitour di Torino. Composizione: due gironi da tre squadre ciascuna, quindi semifinali e finale. Chi vince va alle Olimpiadi. L’Italia è inserita nel Gruppo B con Tunisia e Croazia. Nel Gruppo A ci sono Messico, Grecia e Iran.
Gli avversari degli azzurri – Si giocano quattro partite in sei giorni. La Tunisia è squadra giocabile, ha in Salah Mejri un lungo intimidatore e tendente alla stoppata, ma è l’unico elemento con grande esperienza nel roster (gioca a Dallas). Ben altre insidie vengono dalla Croazia, che come l’Italia punta al pass olimpico. Conosciamo bene Roko Ukic, Stipcevic e Simon, che hanno giocato o giocano nella nostra serie A. E poi ci sono Hezonja e soprattutto Bojan Bogdanovic, che Gigi Datome conosce bene perché condividono la canotta del Fenerbache con cui hanno vinto l’ultimo campionato turco. Ala di grande prolificità, è il punto di riferimento croato. Italia e Croazia presumibilmente si spartiscono il girone e poi si giocano tutto in semifinale.
L’altro girone – Iran e Messico sono, francamente, comparse che faranno da sparring partner alla Grecia. Ecco perché sarà importante per l’Italia vincere il girone ed evitare lo scontro con gli ellenici fino alla finale. Vero che non ci sono più Zisis e Spanoulis, ritirati, ma il talento e la profondità sono abbondanti. Papanikolau, Perperoglu, Sloukas, Dorsey, Mantzaris. E poi Giannis Antetokounmpo, stella dei Milwaukee Bucks, prototipo di giocatore del futuro. Alto 2.11, palleggia, arresto e tiro, atletismo e visione di gioco. La Grecia non è mai un cliente facile e non lo sarà nemmeno a Torino.
Scommesse e pronostici – Secondo i bookmakers l’Italia è grande favorita. La Snai ve la mette a 1.90, mentre la Grecia sta a 3.75 con Bet365 e la Croazia a 4.00, sempre con Snai. Tutte le altre non vale la pena considerarle, oltre 100 ma con nessuna realistica possibilità di arrivare in fondo. Secondo noi il divario nelle quote non si riflette nei valori in campo. Tra Italia, Croazia e soprattutto Grecia ci sarà equilibrio.
Gli azzurri, ora guidati da Ettore Messina, vengono da una stagione intensa fisicamente per i loro protagonisti principali (Gallinari torna da un infortunio, Bargnani non gioca da gennaio, Belinelli ha uno zigomo rotto, Gentile e Datome non si sono mai fermati) e dare tutto in sei giorni non garantisce continuità. La probabile sfida finale con la Grecia è rischiosa: hanno più esperienza in questo genere di partite e sono abituati a climi ben più roventi di quello, comunque caldo, che troveranno a Torino. Scommettere Italbasket è un atto di fede, ma la Grecia ha quotazioni e argomenti per farci un pensierino se liberate la testa dal tifo.








