
Doveva essere la notte di Cristiano Ronaldo. Diventato il numero uno di presenze ogni epoca per il Portogallo (128), cercava una prestazione speciale per dare il successo ai lusitani e dare una svolta al gruppo F. Ed è diventata una notte a suo modo indimenticabile, ma non per i motivi che si immaginavano. La sfida con l’Austria si è trasformata presto in un duello tra CR7 e il portiere Almer. Il primo ci ha provato in tutti i modi: di sinistro, di testa, di destro, su punizione. Ha avuto la meglio il secondo, che ha parato tutto quello che poteva. E quando non ci è arrivato, il palo ha parato al posto suo: nel primo tempo su Nani, nel secondo il calcio di rigore che lo stesso fuoriclasse del Real Madrid si era procurato. In sintesi il Portogallo manda in scena una magnifica sintesi di sé stesso: una nazionale che attacca, gestisce il pallone, domina a tratti, che tira 23 volte in porta e non riesce a segnare. Mai. C’è anche sfortuna, ma la carenza di lucidità quando si tratta di buttarla dentro è una caratteristica storica dei lusitani. E così l’Austria, che al tiro ci va appena tre volte, dopo un esordio stonato gratta un punto al Parco dei Principi che la tiene in gioco per la qualificazione. Per battere l’Islanda servirà però che Alaba indossi i panni di leader (e magari che gli venga cucito un ruolo più congeniale: il centrocampo non è territorio suo) e che Arnautovic giustifichi l’inchiostro speso a tesserne le lodi, fin qui tradite. Se vuoi andare agli ottavi, il tuo portiere non può essere sempre il migliore in campo. E sorride l’Ungheria, clamorosamente al comando del girone con 4 punti. Ma nell’ultima giornata saranno due spareggi a decidere chi va avanti.
Il Portogallo modifica il centrocampo con Quaresma e Carvalho in campo dal primo minuto, mentre Alaba si piazza dietro le punte austriache con Ilsanker al centro della mediana. Neanche si comincia che Harnik di testa mette paura a Rui Patricio, fuori di un niente di testa. Poi è assolo lusitano: ci provano Nani, Vieririnha, Carvalho, l’Austria si salva sempre. Ronaldo si vede al 21′ con un destro a giro che finisce fuori, al 29′ l’occasione più ghiotta: Gomes la mette in mezzo dalla sinistra, stacco di testa di Nani che batte Almer ma finisce sul palo, sul rimpallo Moutinho la mette alta. Al 40′ arriva un grande classico, l’ammonizione di Pepe, quindi anche l’Austria torna ad affacciarsi di là con Alaba che al 41′ calcia una velenosa punizione dal limite dell’area piccola, la traiettoria beffa Rui Patricio ma è Vierinha ad anticipare Harnik che era pronto a intervenire di testa. Il primo tempo finisce a reti bianche, il Portogallo produce molto ma come sempre fatica a sbloccarsi in zona gol.
Ilsanker inaugura la ripresa impegnando Rui Patricio con un diagonale, Harnik è il primo cartellino giallo mostrato da Rizzoli agli austriaci. Sale in cattedra CR7: prima una fucilata di sinistro, quindi uno stacco imperioso in area, ma Almer è due volte strepitoso nel dirgli di no al 54′. Quaresma prova a creare dalla destra, Fuchs per corrergli dietro viene ammonito. Koller a sorpresa al 63′ rinuncia ad Alaba, che non si è visto, mentre Ronaldo non trova fortuna nemmeno sui calci da fermo. E nemmeno dal dischetto: al 77′ si procura un rigore, trattenuto da Hinteregger, spiazza Almer ma la sua traiettoria si stampa sulla base del palo. Già non c’è più Quaresma, sostituito da Joao Mario, e quando CR7 trova il gol di testa all’84’ è in fuorigioco. L’Austria pensa solo a difendersi, anche perché non riesce a trovare sbocchi sulla trequarti, anche Nani va a sedersi in panchina a tre minuti dalla fine. Non succede più niente, è 0-0 e il gruppo F rimane apertissimo: Portogallo e Ungheria si giocano il primato nel girone, mentre Austria e Islanda cercano punti che possono valere anche il secondo posto.
PORTOGALLO – AUSTRIA 0-0
Portogallo (4-3-3): Patricio; Vierinha, Pepe, R.Carvalho, Guerreiro; Moutinho, Gomes (83’ Eder), W.Carvalho; Nani (89’ Nani), Quaresma (71’ Joao Mario), Ronaldo.
Austria (4-3-3): Almer; Klein, Hinteregger, Prödl, Fuchs; Baumgartlinger, Ilsanker (86’ Wimmer), Alaba (65’ Schoepf); Harnik, Arnautović, Sabitzer (85’ Hinterseer).
Arbitro: Rizzoli (ITA)









